La Cina si oppone fermamente alle azioni retrograde del Giappone che sfidano l'ordine internazionale del dopoguerra

(CRI Online)mercoledì 03 dicembre 2025
La Cina si oppone fermamente alle azioni retrograde del Giappone che sfidano l'ordine internazionale del dopoguerra

Il 2 dicembre, durante la conferenza stampa ordinaria del Ministero degli Esteri cinese, il portavoce Lin Jian ha dichiarato che la delegazione permanente cinese presso le Nazioni Unite ha inviato nuovamente una lettera al Segretario Generale, ribadendo la posizione ferma e seria della Cina. La Cina si oppone fermamente alle azioni retrograde giapponesi che sfidano l'ordine internazionale del dopoguerra.

In precedenza, il rappresentante permanente giapponese presso le Nazioni Unite ha inviato una lettera al Segretario Generale, affermando che le dichiarazioni cinesi secondo cui il Giappone eserciterebbe il diritto all'autodifesa anche senza essere attaccato sono errate. La politica fondamentale di difesa giapponese è una strategia "esclusivamente difensiva". Le dichiarazioni di Sanae Takaichi, Prima Ministra giapponese, si basano sulla posizione coerente che la comunità internazionale dovrebbe opporsi alle azioni che esercitano pressioni nei confronti di dichiarazioni o politiche di altri Paesi.

Lin Jian ha osservato che le affermazioni errate della Prima Ministra Sanae Takaichi su Taiwan mettono apertamente in discussione i risultati della vittoria nella Seconda Guerra Mondiale e l'ordine internazionale del dopoguerra, violando gravemente scopi e principi della Carta delle Nazioni Unite. L'invio di una lettera cinese al Segretario Generale dell'ONU per chiarire la propria posizione ferma è pienamente legittimo e necessario.

"La lettera giapponese – ha spiegato il portavoce – è piena di opinioni errate e menzogne ipocrite. Menziona la cosiddetta 'posizione coerente' del Giappone sulla questione taiwanese, ma riguardo a cosa sia esattamente questa posizione, il Giappone ha sempre evitato risposte chiare, usando parole vaghe e ambigue, senza ancora fornire risposta diretta alla Cina. Dobbiamo chiedere ancora: il governo giapponese può spiegare in modo completo e accurato alla comunità internazionale quale sia la 'posizione coerente sulla questione taiwanese' menzionata nei quattro documenti politici sino-giapponesi?"

Lin Jian ha indicato che, da un lato, il Giappone insiste sulla cosiddetta "difesa esclusivamente difensiva" e "difesa passiva", affermando che le dichiarazioni della Prima Ministra Sanae Takaichi si basano su questa posizione. Dall'altro, Taiwan è territorio cinese e come risolvere la questione taiwanese è faccenda interna del popolo cinese, che non tollera interferenze esterne. Tuttavia, Takaichi ha collegato la "crisi esistenziale" giapponese a una "contingenza a Taiwan", implicando l'uso della forza contro la Cina. Questo può considerarsi in linea con la politica giapponese di "difesa esclusivamente difensiva" o "difesa passiva"? L'articolo 2, paragrafo 4 del Capitolo I della Carta delle Nazioni Unite stabilisce che "i Membri devono astenersi nelle relazioni internazionali dalla minaccia o dall'uso della forza". In quanto leader di un Paese sconfitto nella Seconda Guerra Mondiale, Takaichi ha osato minacciare l'uso della forza contro un Paese vittorioso con la cosiddetta "crisi esistenziale". Il Giappone ha ancora l'ardire di affermare con presunzione di "aver sempre rispettato il diritto internazionale, inclusa la Carta delle Nazioni Unite"?

Lin Jian ha sottolineato che la Cina esorta nuovamente il Giappone a fare un esame di coscienza per i crimini storici e correggere i propri errori, ad adempiere agli obblighi di Paese sconfitto e tradurre in azioni concrete gli impegni verso la Cina e la comunità internazionale.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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