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L'UE prevede di imporre nuove sanzioni a 40 navi della "flotta ombra" russa
Il 15 dicembre a Bruxelles, l'Alto Rappresentante dell'Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Kaja Kallas, ha annunciato che l'UE prenderà una decisione su un nuovo ciclo di sanzioni contro la cosiddetta "flotta ombra" russa.
Intervenendo alla vigilia di una riunione del Consiglio Affari Esteri dell'UE, Kallas ha affermato che l'Unione intende imporre ulteriori sanzioni a 40 navi collegate alla "flotta ombra" russa e ai soggetti che le sostengono, con l'obiettivo di "interrompere le fonti di finanziamento della guerra da parte della Russia".
Kallas ha inoltre dichiarato ai media che le discussioni all'interno dell'UE sul finanziamento degli aiuti all'Ucraina sono entrate in una fase cruciale, aggiungendo tuttavia che le consultazioni sull'eventuale utilizzo dei beni russi congelati a sostegno di Kiev stanno diventando "sempre più difficili".
Lo stesso giorno, il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha affermato che il tentativo dell'UE di utilizzare i beni russi congelati per proseguire o addirittura intensificare il conflitto equivale a un'aperta dichiarazione di guerra. L'Ungheria, ha ribadito, non sostiene la confisca dei beni russi congelati.

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