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Funzionaria Nazioni Unite: la Cina è un motore fondamentale per la crescita del commercio globale

Treno merci attraversa un ponte sul fiume Yangtze lungo la ferrovia Longchang-Luxian-Xuyong a Luzhou, nella provincia del Sichuan, sud-ovest della Cina. (25 dicembre 2025 - Xinhua/Liao Shengchun)
Mentre la persistente incertezza e il crescente protezionismo continuano a pesare sull'economia globale, la Cina rimane un motore fondamentale del commercio e della crescita economica mondiale, ha affermato un'alta funzionaria delle Nazioni Unite in materia di commercio.
In una recente intervista con Xinhua, Luz Maria de la Mora, direttrice della Divisione per il Commercio Internazionale e le Materie Prime presso la Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD), ha avvertito che i cambiamenti nella politica tariffaria statunitense dall'inizio di quest'anno hanno generato una notevole incertezza per il commercio e gli investimenti internazionali.
Secondo de la Mora, gli Stati Uniti hanno aumentato i livelli tariffari medi dal 2,6% all'inizio di quest'anno all'attuale 17,9%.
"Questo tipo di incertezza ha normalmente un impatto sugli investitori, sui partner commerciali e anche sul funzionamento delle filiere di approvvigionamento", ha affermato, aggiungendo che tali perturbazioni non solo influenzano le importazioni statunitensi e il commercio globale, ma indeboliscono anche il contributo del commercio alla crescita economica complessiva.
Guardando al futuro, de la Mora ha affermato che la crescita economica globale dovrebbe rallentare ulteriormente. "Verso il 2026, prevediamo un rallentamento del tasso di crescita dell'economia globale", ha dichiarato, osservando che questa tendenza è già stata evidente per tutto il 2025.

Vista del National Exhibition and Convention Center (Shanghai), la sede principale dell'ottava edizione della China International Import Expo (CIIE). (10 novembre 2025 - Xinhua/Wang Xiang)
Secondo il Rapporto sul Commercio e lo Sviluppo 2025 dell'UNCTAD, la crescita economica globale dovrebbe rallentare dal 2,9% del 2024 al 2,6% del 2025 e rimanere contenuta intorno al 2,6% nel 2026, ben al di sotto del trend pre-pandemia di circa il 3%.
De la Mora ha previsto che i principali motori della crescita del commercio nel 2026 proverranno sempre più dal Sud globale. Il commercio tra le economie in via di sviluppo, noto come commercio Sud-Sud, rappresenta ora oltre il 40% del commercio globale, ha osservato.
Ha inoltre sottolineato la politica di dazi zero adottata dalla Cina per i Paesi africani con cui intrattiene relazioni diplomatiche, descrivendola come parte di importanti sforzi per garantire che il commercio continui a fungere da motore di crescita.
Essendo il più grande esportatore e un importante importatore a livello mondiale, la Cina è profondamente integrata nelle filiere di approvvigionamento e del valore globali, ha affermato.

La nave portacontainer "WAN HAI 357" ormeggiata al porto di Dalian, nella provincia del Liaoning, nel nord-est della Cina. (2 gennaio 2024 - Liaoning Port Group/via Xinhua)
"In tal senso, la Cina è uno dei principali motori di crescita per il commercio e, di conseguenza, per l'economia globale", ha affermato de la Mora.
Guardando al 2026, de la Mora ha avvertito che l'incertezza nel commercio internazionale probabilmente persisterà, dato che le norme commerciali multilaterali sono sempre più messe in discussione dai principali attori che privilegiano gli interessi nazionali o interni.
Ha sottolineato l'importanza di mantenere e riformare il sistema commerciale multilaterale. "Essere in grado di risolvere i problemi globali a livello multilaterale è davvero la migliore alternativa per tutti, grandi e piccoli", ha dichiarato.
De la Mora ha aggiunto di essere convinta che la Cina continuerà a essere una forte sostenitrice delle norme commerciali multilaterali e svolgerà un ruolo centrale nel facilitare l'integrazione più efficace dei Paesi in via di sviluppo nel sistema commerciale globale.

Visitatori interagiscono con un espositore (a destra) alla nona Fiera Commerciale Cina-Sudafrica a Johannesburg, in Sudafrica. (23 settembre 2025 - Xinhua/Shiraaz Mohamed)

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