Il settore manifatturiero cinese al secondo posto tra le potenze manifatturiere globali

(Quotidiano del Popolo Online)mercoledì 31 dicembre 2025
Il settore manifatturiero cinese al secondo posto tra le potenze manifatturiere globali

Secondo il Rapporto sull'indice di sviluppo della potenza manifatturiera cinese 2025, pubblicato martedì 30 dicembre a Beijing, l'indice di potenza manifatturiera della Cina ha raggiunto lo stesso livello di Germania e Giappone, collocando il Paese al secondo posto tra le potenze manifatturiere globali.

Il rapporto è redatto annualmente dal Centro di Consulenza Strategica dell'Accademia Cinese di Ingegneria (CAE) e da altre agenzie, e viene pubblicato ogni anno dal 2015.

Nel 2024, il settore manifatturiero cinese ha registrato una crescita costante nonostante le pressioni, orientandosi verso l'innovazione e migliorando la qualità. Il rapporto mostra che il valore aggiunto del settore manifatturiero cinese ha rappresentato il 27,71% del totale mondiale nel 2024, mantenendo la posizione di leadership globale che detiene da quando è diventata la più grande economia manifatturiera del mondo nel 2010.

Il settore manifatturiero cinese ha consolidato le sue dimensioni e si è modernizzato sotto molteplici aspetti, tra cui qualità, innovazione e sviluppo sostenibile, con una struttura industriale che si sta rapidamente orientando verso un modello di produzione di alta gamma, intelligente e verde.

La Cina ha realizzato il più grande sistema di produzione di energia elettrica da carbone pulito al mondo, nonché la rete elettrica a corrente alternata e a corrente continua ad altissima tensione più grande e avanzata del mondo, con una rapida crescita delle apparecchiature per le energie rinnovabili, il risparmio energetico e l'accumulo di energia, ha osservato Lü Junfu, studioso dell'Accademia Cinese di Ingegneria (CAE).

Sulla base del mantenimento dei vantaggi derivanti dallo sviluppo su larga scala, la Cina promuoverà il miglioramento coordinato e complessivo della qualità e dell'efficienza, nonché l'ottimizzazione strutturale, lo sviluppo innovativo e la capacità di sviluppo sostenibile, indica il rapporto.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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