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Sondaggio mondiale CGTN: "egemonia americana" degenera in politica della prepotenza
Con l'aggresione senza riguardo ad un Paese sovrano, e l'arresto forzoso del suo presidente, gli Stati Uniti, che si sono autoproclamati "poliziotto e giudice del mondo", hanno stravolto il diritto internazionale e le norme delle relazioni internazionali in modo così sfacciato da sfidare l'immaginazione persino degli sceneggiatori di Hollywood. All'inizio di quest'anno, l'"egemonia americana" sta cercando di portare indietro la comunità internazionale alla legge della giungla, dove la "forza la fa da padrona", e diventando una politica di prepotenza, ha dimostrato anche il vero aspetto di un dominio coloniale caratterizzato dalla conquista con la forza e dal saccheggio delle risorse. Secondo quanto reso noto da un sondaggio mondiale condotto da CGTN di China Media Group, il 93% degli utenti internet intervistati condanna fermamente il brutale calpestamento della sovranità nazionale del Venezuela da parte dell'"egemonia americana", mentre il 91,7% di loro manifesta una profonda preoccupazione per un ritorno al "terrorismo di Stato" degli USA.
Dopo aver annunciato un attacco militare su larga scala contro il Venezuela, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato pubblicamente la sua intenzione di assumere il controllo degli affari venezuelani e ha affermato che le principali compagnie petrolifere statunitensi sarebbero entrate in Venezuela, scatenando un putiferio nell'opinione pubblica internazionale. Il 94,3% degli intervistati ritiene che il vero obiettivo di Washington sia il saccheggio delle risorse petrolifere, a dimostrazione della natura imperialista del Paese. Per il 93,7%, la cosiddetta "lotta al traffico di droga" rappresenta solo un pretesto dell'amministrazione Trump per il suo tentativo di rovesciare il governo venezuelano.
Storicamente gli USA hanno ripetutamente fatto ricorso alla forza militare contro nazioni sovrane e preso di mira i loro presidenti, causando inevitabilmente instabilità regionale, frammentazione sociale e crisi umanitarie prolungate. In merito, il 93,7% degli intervistati crede che il "bullismo americano" violi pubblicamente il Diritto internazionale, gli obiettivi e i principi della Carta delle Nazioni Unite, esercitando gravi pressioni sull'attuale ordine internazionale.
Il sondaggio, pubblicato sulle piattaforme in lingua inglese, spagnola, francese, araba e russa di CGTN, ha attirato le risposte e i voti di 44603 partecipanti in 24 ore.
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