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Leader europei sostengono la Danimarca in seguito alle osservazioni sulla Groenlandia di Trump

Manifestanti davanti all'ambasciata statunitense a Copenaghen, capitale della Danimarca. (29 marzo 2025 - Xinhua/Liu Zhichao)
I leader europei si sono schierati a sostegno della Danimarca dopo che il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha nuovamente proposto l'idea di acquisire la Groenlandia, definendo il territorio artico cruciale per la difesa statunitense.
"Abbiamo assolutamente bisogno della Groenlandia", ha dichiarato Trump in un'intervista a The Atlantic domenica 4 gennaio. Le sue affermazioni sono giunte dopo l'intervento militare americano in Venezuela, alimentando i timori in Europa che la Groenlandia potesse essere il prossimo obiettivo di un'azione statunitense.
Le dichiarazioni hanno suscitato una rapida condanna da parte della Groenlandia e della Danimarca. La Ministra di Stato danese Mette Frederiksen ha affermato che gli Stati Uniti non hanno il diritto di annettere la Groenlandia e ha esortato Washington a smettere di minacciare un alleato stretto. Il Primo Ministro groenlandese Jens-Frederik Nielsen ha definito la retorica statunitense "completamente e assolutamente inaccettabile".
I leader nordici sono stati tra i primi a reagire. Il Ministro degli Esteri norvegese Espen Barth Eide ha dichiarato all'emittente pubblica NRK che "bisogna rispettare la sovranità dei Paesi". Il Presidente finlandese Alexander Stubb e il Primo Ministro svedese Ulf Kristersson hanno entrambi sottolineato che le decisioni sulla Groenlandia spettano esclusivamente alla Danimarca e alla Groenlandia, esprimendo il loro pieno sostegno al Paese vicino.

La Ministra di Stato danese Mette Frederiksen partecipa al vertice straordinario dell'Unione Europea (UE) a Bruxelles, in Belgio. (6 marzo 2025 - Xinhua/Peng Ziyang)
Lunedì, Frederiksen ha inasprito il suo avvertimento, dichiarando all'emittente danese TV2 che un'acquisizione della Groenlandia da parte degli Stati Uniti porrebbe di fatto fine all'alleanza militare della NATO. "Se gli Stati Uniti decidessero di attaccare militarmente un altro Paese membro della NATO, allora tutto si fermerebbe", ha affermato, riferendosi al quadro di sicurezza collettiva stabilito dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Diversi Paesi europei hanno espresso posizioni simili. Il Ministro degli Esteri austriaco Beate Meinl-Reisinger ha scritto su X: "La Groenlandia è un territorio autonomo del Regno di Danimarca. La Danimarca ha chiarito in modo inequivocabile: minacce e fantasie di annessione non sono accettabili".
Il portavoce del Ministero degli Esteri francese, Pascal Confavreux, ha dichiarato: "I confini non possono essere modificati con la forza", esprimendo "solidarietà" alla Danimarca in un'intervista al canale televisivo pubblico francese TF1.
Il Primo Ministro britannico Keir Starmer ha dichiarato alla BBC che "il futuro della Groenlandia spetta al Regno di Danimarca e alla Groenlandia stessa", sottolineando al contempo lo status della Danimarca come membro della NATO.

I paesaggio di Nuuk, in Groenlandia, territorio autonomo della Danimarca. (20 marzo 2025 - Xinhua/Zhao Dingzhe)
Il Ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha osservato che la Groenlandia, in quanto parte della Danimarca, rientrerebbe in linea di principio negli obblighi di difesa collettiva della NATO.
Il Ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha esortato l'Unione Europea (UE) ad assumere una posizione ferma. "Vedremo quali siano le reali intenzioni di Donald Trump sulla Groenlandia", ha dichiarato ai microfoni dell'emittente radiofonica italiana RTL 102.5, aggiungendo che l'UE deve garantire l'indipendenza di un territorio sotto la sovranità danese.
A livello europeo, la portavoce della Commissione Europea Anita Hipper ha dichiarato durante un briefing quotidiano che il blocco continuerà a "sostenere i principi di sovranità nazionale, integrità territoriale, inviolabilità dei confini e la Carta delle Nazioni Unite".

Manifestanti davanti all'ambasciata statunitense a Copenaghen, capitale della Danimarca. (29 marzo 2025 - Xinhua/Liu Zhichao)
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