Presidente Federal Reserve respinge minaccia accuse penali: tutti pretesti

(CRI Online)martedì 13 gennaio 2026

L'11 gennaio, ora locale, Jerome Powell, presidente della Federal Reserve degli Stati Uniti, ha dichiarato che il Dipartimento di Giustizia USA ha emesso un mandato di comparizione alla Federal Reserve, minacciando di presentare accuse penali riguardo alle sue dichiarazioni testimoniali sulla ristrutturazione dell'edificio della Federal Reserve.

In una dichiarazione rilasciata lo stesso giorno, Powell ha affermato che il 9 gennaio il dipartimento di Giustizia aveva inviato un mandato di comparizione del gran giurì alla Federal Reserve, "minacciando di avviare procedimenti penali per la mia testimonianza del giugno scorso davanti alla Commissione bancaria del Senato".

Powell ha definito questa azione un "pretesto", affermando che il governo statunitense mira ad esercitare ulteriore pressione su di lui riguardo alla riduzione dei tessi di interesse. Ha aggiunto che la nuova minaccia non riguarda né la testimonianza di giugno dell'anno scorso, né i lavori di ristrutturazione dell'edificio, e nemmeno le funzioni di supervisione del Congresso, poiché questi sono solo pretesti. La minaccia di accuse penali è in realtà dovuta al fatto che le Federal Reserve non stabilisce i tassi di interesse seguendo le preferenze del Presidente.

Powell ha inoltre dichiarato che continuerà a rispettare i doveri confermati dal Senato ed adempire alla propria missione con integrità.

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

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