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Conversazione telefonica tra Wang Yi e il ministro degli Esteri uzbeko Bakhtiyor Saidov
Il 16 gennaio, Wang Yi, membro dell'Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese e Ministro degli Esteri, ha intrattenuto una conversazione telefonica con il ministro degli Esteri uzbeko Bakhtiyor Saidov, su richiesta di quest'ultimo.
Wang Yi ha sottolineato che la guida strategica dei due Capi di Stato rappresenta la garanzia politica fondamentale per il partenariato strategico globale tra Cina e Uzbekistan nella nuova era. Il 2025 è stato un anno fruttuoso per le relazioni bilaterali, con una cooperazione in piena espansione nei settori economico, commerciale, culturale e locale.
Con l'inizio del 2026, ha osservato, lo scenario internazionale è diventato più turbolento, con lo spettro della guerra sempre più minaccioso e il bullismo unilaterale in crescita. Cina e Uzbekistan, ha affermato, dovrebbero rafforzare il coordinamento strategico, approfondire la cooperazione, concentrarsi sui propri obiettivi, sostenersi vicendevolmente nella difesa degli interessi fondamentali e ampliare la collaborazione reciprocamente vantaggiosa in tutti i campi. Dovrebbero anche coordinarsi strettamente su temi internazionali e regionali, respingere la "legge della giungla" in cui i deboli sono preda dei forti, sostenere le norme fondamentali delle relazioni internazionali, salvaguardare il ruolo guida delle Nazioni Unite, difendere equità e giustizia internazionali e preservare la pace e la stabilità regionali.
Saidov ha ribadito che l'Uzbekistan aderisce con fermezza al principio di "una sola Cina" e si oppone a qualsiasi azione che minacci la sovranità e l'integrità territoriale cinese. Ha espresso la volontà di collaborare con la Cina per attuare gli accordi raggiunti dai leader dei due Paesi, intensificare gli scambi ad alto livello, approfondire la cooperazione in tutti i settori e promuovere il partenariato strategico globale in ogni condizione nella nuova era. L'Uzbekistan, ha concluso, è pronto a rafforzare il dialogo e il coordinamento multilaterale con la Cina, difendendo il multilateralismo e il diritto internazionale.
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