Ministero della Difesa cinese: qualsiasi misura in grado di punire severamente gli elementi "indipendentisti di Taiwan" è un'opzione praticabile

(CRI Online)lunedì 19 gennaio 2026

Nel pomeriggio del 16 gennaio, il colonnello Zhang Xiaogang, portavoce del Ministero della Difesa Nazionale cinese, ha rilasciato alcuni aggiornamenti di attualità relativi al settore militare.

Rispondendo a una domanda su un sondaggio condotto tra l'opinione pubblica taiwanese, è emerso che oltre il 60% degli intervistati ha manifestato riluttanza all'idea di vedere se stessi o i propri familiari inviati al fronte. Zhang ha sottolineato che questo dato dimostra ancora una volta che la stragrande maggioranza dei taiwanesi desidera pace, sviluppo, scambi e cooperazione, respingendo scontri o conflitti armati tra le due sponde dello Stretto di Taiwan. "L'amministrazione di Lai Ching-te", ha aggiunto, "sta agendo in modo perverso, perseguendo politiche separatiste e bellicose, mostrando il suo vero volto di sabotatore della pace, fomentatore di tensioni e istigatore di guerra". "Sono certo", ha evidenziato, "che nessuno voglia diventare 'carne da cannone' per l''indipendenza di Taiwan'". Ha avvertito che le forze separatiste, agendo contro la volontà popolare, finiranno per essere consegnate alla 'pattumiera della storia'.

In risposta a preoccupazioni espresse sull'isola, secondo cui la Cina continentale potrebbe seguire l'approccio degli Stati Uniti verso il Venezuela per giustificare azioni contro Taiwan, e ai commenti dei media stranieri sui costi e i rischi elevati di una simile strategia, Zhang ha ribadito che la questione taiwanese è una questione puramente interna alla Cina. "Il modo in cui verrà risolta – ha precisato – spetta esclusivamente ai cinesi stessi, senza alcun diritto di ingerenza esterna. Affrontare le forze indipendentiste è come catturare una tartaruga in un barattolo: qualsiasi misura in grado di punire severamente gli elementi separatisti è un'opzione praticabile".

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

Foto