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Minacce statunitensi sull'uso dei dazi per ottenere la Groenlandia, la risposta di 8 Paesi europei
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Il 17 gennaio, in diverse località della Danimarca e della Groenlandia si sono svolte manifestazioni di protesta contro le recenti dichiarazioni persistenti degli Stati Uniti che bramano la Groenlandia. Tuttavia, poco dopo l'inizio delle proteste, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pubblicato un messaggio affermando che imporrà un aumento del 10% delle tariffe sugli otto Paesi europei che si oppongono alla sua acquisizione della Groenlandia, con un ulteriore aumento al 25% entro pochi mesi.
I Paesi interessati hanno successivamente rilasciato dichiarazioni, definendo l'azione americana "inaccettabile", e i leader dell'Unione Europea hanno anche affermato che l'aumento delle tariffe da parte degli Stati Uniti potrebbe portare a una "pericolosa spirale viziosa".
Il Primo Ministro britannico Keir Starmer ha rilasciato una dichiarazione il 17 gennaio, definendo questa minaccia degli Stati Uniti "completamente sbagliata". Ha affermato che si impegnerà affrontando in prima persona il governo americano su questo problema.
Il Vice Primo Ministro e Ministro della Difesa danese Troels Lund Poulsen ha rilasciato una dichiarazione sui social media lo stesso giorno, affermando che "le minacce del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla Danimarca, alla Groenlandia e ai nostri alleati della NATO sono assolutamente inaccettabili".
Il Presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato sui social media lo stesso giorno che la minaccia tariffaria di Trump, fatta dopo il sostegno della Francia alla Groenlandia, è "inammissibile".
Anche Germania, Svezia, Norvegia, Finlandia e Paesi Bassi hanno rilasciato dichiarazioni.
Inoltre, la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e il Presidente del Consiglio Europeo António Costa hanno rilasciato una dichiarazione congiunta sui social media lo stesso giorno, affermando che l'Europa continuerà a rimanere unita, coordinata e impegnata a salvaguardare la sua sovranità.
people.cn © People's Daily Online




