Ricercatori cinesi sviluppano un nuovo metodo per stimare l'autonomia dei veicoli elettrici

(Quotidiano del Popolo Online)lunedì 19 gennaio 2026

Un gruppo di ricercatori cinesi ha proposto un nuovo framework basato sui dati per la stima e l'analisi in tempo reale dell'autonomia residua dei veicoli elettrici (EV).

L'ansia da autonomia rimane uno dei principali problemi che affliggono i conducenti di veicoli elettrici, nonostante la crescente diffusione di auto più ecologiche. Una stima accurata dell'autonomia residua può contribuire a risolvere efficacemente questo problema.

Tuttavia, nelle condizioni di utilizzo reali, gli effetti combinati di fattori quali lo stile di guida, la temperatura ambiente e l'invecchiamento della batteria pongono notevoli difficoltà alla stima precisa dell'autonomia residua.

Per aiutare i conducenti di veicoli elettrici ad avere maggiore fiducia nell'autonomia delle proprie auto, i ricercatori del Dalian Institute of Chemical Physics (DICP), dell'Accademia Cinese delle Scienze, hanno sviluppato un metodo per il calcolo del consumo energetico e dello stato di salute della batteria basato sui dati di funzionamento reali del veicolo, secondo un articolo di ricerca pubblicato sulla rivista Applied Energy.

Integrando molteplici fattori, tra cui il comportamento di guida, la temperatura ambiente e lo stato di salute della batteria, i ricercatori hanno sviluppato un modello di consumo energetico per chilometro. Basandosi su questo modello, hanno determinato l'autonomia residua.

Questo approccio a fasi consente di comprendere quali fattori contribuiscono e in che misura all'autonomia di guida.

Il framework proposto è stato validato su veicoli passeggeri e autobus in diverse città del Paese per un periodo di tre anni. Sulla base di dati operativi reali, con un chilometraggio totale superiore a 300.000 km, i risultati della validazione hanno mostrato che l'accuratezza della previsione dell'autonomia di guida ha raggiunto un errore relativo medio inferiore al 5,5%.

Secondo i ricercatori, modificando il comportamento di guida, l'autonomia può essere migliorata di oltre il 30% per i veicoli passeggeri e di oltre il 10% per gli autobus.

Questo framework è destinato a supportare la gestione intelligente delle flotte, le operazioni a consumo energetico ottimizzato e la valutazione del valore residuo dei veicoli elettrici. I ricercatori estenderanno il loro studio a regioni con climi più rigidi e condizioni stradali più complesse.

Per affrontare il degrado della capacità e la volatilità energetica a basse temperature, amplieranno la generalizzabilità del framework integrandovi ulteriori parametri ambientali come il tipo di manto stradale e l'umidità.

Inoltre, secondo il DICP, integreranno in profondità il loro studio con i sistemi di gestione delle batterie a bordo e le piattaforme operative basate su cloud per costruire un sistema di trasporto a energia pulita più sicuro ed efficiente.

(Web editor: Feng Yuxin, Deng Jie)

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