La Cina esprime forte insoddisfazione per l'indagine dell'UE sulle imprese cinesi del settore eolico

(Quotidiano del Popolo Online)giovedì 05 febbraio 2026

La Cina esprime serie preoccupazioni e forte insoddisfazione per la decisione della Commissione Europea di avviare un'indagine approfondita su un'impresa cinese del settore eolico ai sensi del Regolamento sui Sussidi Esteri (FSR), ha dichiarato mercoledì 4 febbraio un portavoce del Ministero del Commercio.

Le dichiarazioni sono giunte in risposta a una domanda dei media su un recente annuncio della Commissione Europea.

L'Unione Europea (UE) ha frequentemente utilizzato lo strumento FSR per indagare sulle aziende cinesi e ha annunciato che l'attuale indagine sulle imprese del settore eolico e delle apparecchiature per il controllo di sicurezza sarà intensificata con un'indagine approfondita, dimostrando una chiara volontà di colpire specificamente le aziende cinesi e un atteggiamento discriminatorio, ha affermato il Ministero.

Il Ministero ha sottolineato che queste indagini generalizzano eccessivamente il concetto di "sussidi esteri", presentano problematiche quali procedure non trasparenti e prove insufficienti per avviare i procedimenti, e rappresentano tipici atti di protezionismo mascherati da "concorrenza leale".

A seguito di una propria indagine, il Ministero del Commercio cinese ha confermato legalmente nel gennaio 2025 che le pratiche pertinenti dell'UE costituiscono barriere al commercio e agli investimenti. "Invece di correggere i propri errori, l'UE ha perseverato sulla strada sbagliata", ha concluso il portavoce.

Il Ministero ha sottolineato che le imprese cinesi attive nei settori delle energie rinnovabili, come l'energia eolica, forniscono prodotti ecocompatibili di alta qualità e contribuiscono in modo significativo alla lotta contro il cambiamento climatico a livello globale, grazie alla continua innovazione tecnologica, a un solido sistema industriale e a una piena concorrenza di mercato.

"L'abuso da parte dell'UE degli strumenti investigativi non solo compromette gravemente la cooperazione industriale reciprocamente vantaggiosa tra Cina e UE e mina la fiducia delle aziende cinesi negli investimenti in Europa, ma ritarderà anche la transizione ecologica in Europa e nel mondo", ha dichiarato il portavoce.

Secondo il Ministero, la Cina ha sempre sostenuto la risoluzione delle controversie attraverso il dialogo e la consultazione e si oppone alla politicizzazione o alla strumentalizzazione per motivi di sicurezza delle questioni economiche e commerciali.

"Esortiamo l'UE a correggere immediatamente le sue pratiche errate, a usare con prudenza lo strumento di indagine unilaterale previsto dal Regolamento sui Sussidi Esteri e a creare un ambiente di mercato equo, giusto e prevedibile per la cooperazione tra Cina e UE", ha affermato il portavoce, aggiungendo che la Cina monitorerà attentamente gli sviluppi futuri e adotterà tutte le misure necessarie per tutelare con fermezza i legittimi diritti e interessi delle imprese cinesi.

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

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