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Scienziati compiono una svolta nella cronologia lunare
Per la prima volta, gli scienziati hanno confermato che i tassi di formazione dei crateri da impatto sul lato visibile e su quello nascosto della Luna sono sostanzialmente coerenti, ponendo solide basi per l'istituzione di un sistema di cronologia lunare unificato a livello globale, secondo quanto riportato dal Science and Technology Daily.
Un team di ricerca guidato dall'Istituto di Geologia e Geofisica dell'Accademia Cinese delle Scienze ha revisionato con successo il modello di cronologia dei crateri da impatto lunari, in uso da decenni, analizzando immagini telerilevate.
Il loro studio rivela un flusso di impatti uniforme su entrambi gli emisferi e fornisce la prova che gli eventi di impatto lunari primordiali hanno seguito un andamento graduale di declino, piuttosto che le drastiche fluttuazioni precedentemente ipotizzate. I risultati sono stati pubblicati giovedì 5 febbraio sulla rivista Science Advances.
Conoscere l'età della superficie lunare è fondamentale per comprendere l'evoluzione geologica della Luna. Per decenni, gli scienziati hanno stimato l'età delle regioni non campionate contando i crateri da impatto: una maggiore densità di crateri indica una superficie più antica.
Tuttavia, il metodo di datazione dei crateri finora utilizzato si basava esclusivamente su campioni provenienti dalla faccia visibile della Luna, e i campioni più antichi risalivano a non più di 4 miliardi di anni fa. Questa limitazione ha alimentato un dibattito in corso sulla storia dei primi impatti lunari, comprese ipotesi contrastanti come l'intenso bombardamento tardivo.
Una svolta è arrivata nel giugno 2024, quando la missione cinese Chang'e-6 ha riportato sulla Terra 1.935 grammi di campioni lunari provenienti dal bacino di Apollo, situato all'interno del bacino del Polo Sud-Aitken, sulla faccia nascosta della Luna.
L'analisi di questi campioni ha identificato due tipi di rocce principali: basalto giovane risalente a 2,807 miliardi di anni fa e norite antica formatasi 4,25 miliardi di anni fa.
La norite, in particolare, ha avuto origine da magma cristallizzato dopo il gigantesco impatto che ha formato il bacino del Polo Sud-Aitken, la struttura da impatto più grande e antica della Luna. Questi campioni si sono rivelati un punto di riferimento cruciale per la ricostruzione della storia primordiale del nostro satellite.
I ricercatori hanno mappato sistematicamente la densità dei crateri nell'area di atterraggio di Chang'e-6 e nel più ampio bacino del Polo Sud-Aitken, utilizzando immagini di telerilevamento ad alta risoluzione.
Integrando questi nuovi dati sulla densità con tutti i dati storici dei campioni prelevati dalle missioni Apollo, Luna e Chang'e-5, hanno costruito un nuovo modello di cronologia degli impatti lunari, più completo.
I loro risultati mostrano che i dati sulla densità dei crateri sul lato nascosto della Luna si allineano perfettamente con l'intervallo di confidenza del modello derivato dal lato visibile. "Questo indica che il flusso di impatti è stato omogeneo su tutta la superficie lunare, fornendo una base affidabile per una cronologia lunare globale unificata", ha affermato Yue Zongyu, autore principale dello studio e ricercatore presso l'istituto.
Yue ha osservato che lo studio fa progredire in modo fondamentale la nostra comprensione della storia degli impatti lunari e sottolinea il valore scientifico cruciale dei campioni di Chang'e-6. La cronologia perfezionata servirà come riferimento più accurato non solo per lo studio della Luna, ma anche per la datazione delle superfici di altri corpi planetari del sistema solare.

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