Cina: "Nessun Paese straniero ha il diritto di interferire negli affari di Hong Kong"

(CRI Online)mercoledì 11 febbraio 2026
Cina:

Il 10 febbraio, il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, ha presieduto la consueta conferenza stampa. Rispondendo a una domanda dei giornalisti sulle dichiarazioni di Stati Uniti, Regno Unito, Australia e Unione Europea, che hanno espresso "preoccupazione" per la condanna a 20 anni di reclusione inflitta dall'Alta Corte di Hong Kong a Jimmy Lai, Lin Jian ha illustrato la posizione della Cina.

Lin Jian ha affermato che alcuni Paesi e organizzazioni, strumentalizzando procedimenti giudiziari della Regione ad Amministrazione Speciale (RAS) di Hong Kong, hanno deliberatamente diffamato la città, minato la credibilità del suo sistema giudiziario e interferito negli affari interni della Cina. La parte cinese si oppone con fermezza a queste azioni e ha già presentato formali proteste alle parti interessate.

Secondo il portavoce, Jimmy Lai è tra i principali istigatori e protagonisti di gravi atti sovversivi e anti-cinesi a Hong Kong. I fatti contestati e le prove raccolte sono solidi, e la sentenza dell'Alta Corte si basa su elementi oggettivi e normative vigenti, senza spazio per interferenze esterne.

Lin Jian ha concluso ribadendo che gli affari di Hong Kong riguardano esclusivamente la sovranità cinese, che lo Stato di diritto locale non può essere messo in discussione e che nessun Paese straniero può permettersi commenti inopportuni o ingerenze.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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