Coinvolgimento di politici e imprenditori statunitensi ed europei nel caso Epstein: molti dimissionari

(CRI Online)mercoledì 11 febbraio 2026

Il 30 gennaio, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha reso pubblici oltre 3 milioni di pagine di documenti relativi al caso Jeffrey Epstein. Esponenti politici e imprenditoriali di Stati Uniti, Regno Unito, Norvegia, Slovacchia e altri Paesi occidentali risultano coinvolti. Lo scandalo ha travolto numerose figure pubbliche, costringendo alcune a dimettersi a seguito della diffusione dello scandolo.

Il 9 febbraio, Tim Allan, direttore della comunicazione del primo ministro britannico, ha annunciato le proprie dimissioni. Si tratta del secondo alto funzionario dell'ufficio di Downing Street a lasciare l'incarico negli ultimi due giorni.

L'8 febbraio, il Ministero degli Esteri norvegese ha avviato un'indagine sull'ambasciatrice in Giordania e Iraq, Mona Juul, che si è dimessa per i suoi legami con Epstein. La politica e la famiglia reale norvegesi sono al "centro della tempesta" nei documenti. Coinvolti anche Børge Brende, presidente del Forum Economico Mondiale, e l'ex Primo Ministro Thorbjørn Jagland.

Il 7 febbraio, l'ex ministro della Cultura francese Jack Lang ha rassegnato le dimissioni da direttore dell'Istituto del Mondo Arabo, dopo che i documenti hanno rivelato che Epstein era legato in vita a lui e a sua figlia.

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

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