Cina: Giappone affronti adeguatamente questioni storiche irrisolte come reclutamento forzato "donne di conforto"

(CRI Online)giovedì 12 febbraio 2026

L'11 febbraio il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, ha presieduto la consueta conferenza stampa. Un giornalista ha riferito che diversi meccanismi speciali per i diritti umani delle Nazioni Unite, tra cui il Gruppo di lavoro sulla discriminazione contro donne e ragazze del Consiglio per i diritti umani, hanno inviato una nota formale al governo giapponese esprimendo grave preoccupazione per il fatto che il Giappone stia privando le vittime del fenomeno delle "donne di conforto" del diritto di cercare la verità e ottenere un risarcimento.

In risposta a ciò, Lin Jian ha dichiarato che il reclutamento forzato delle "donne di conforto" rappresenta un grave crimine commesso dal militarismo giapponese e una pesante violazione dei diritti delle persone coinvolte. Le prove sono inconfutabili e non possono essere negate. La comunità internazionale ha espresso forte indignazione per tali crimini.

Ha poi aggiunto che, da tempo, in Giappone alcune forze tentano di negare o addirittura distorcere la storia del reclutamento forzato delle "donne di conforto". La parte giapponese dovrebbe riflettere profondamente sulla propria storia di aggressione e sulle gravi sofferenze inflitte alle donne coinvolte in tale pratica, affrontando e gestendo con onestà e senso di responsabilità le questioni storiche irrisolte, tra cui quella delle "donne di conforto", e adottando azioni concrete per riconquistare la fiducia dei Paesi asiatici vicini e della comunità internazionale.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

Foto