USA, aumentati i dazi al 15%, diversi Paesi studiano contromisure

(CRI Online)martedì 24 febbraio 2026

Il 21 febbraio il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato sui social media che aumenterà dal 10% al 15% l'aliquota dei dazi sulle merci importate da tutto il mondo, con effetto immediato. Nei prossimi mesi, l'amministrazione USA determinerà e promulgherà una nuova "regola sui dazi legittimi". In merito, i governi di diversi Paesi hanno rilasciato dichiarazioni, indicando che stavano esaminando delle contromisure.

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato che si recherà a Washington tra poco più di una settimana per tenere colloqui con il Presidente Trump sulla politica tariffaria statunitense. Ha sottolineato che farà presente chiaramente alla controparte che i dazi danneggiano tutte le parti coinvolte, in particolare i Paesi colpiti, e che alla fine i consumatori americani ne pagheranno il prezzo. Merz ha affermato che, dopo la sentenza della Corte Suprema americana, l'onere per le imprese tedesche potrebbe attenuarsi, ma tale decisione non sembra aver scalfito i dazi dell'amministrazione USA su settori come quello automobilistico, dell'acciaio e dell'alluminio. Merz ha inoltre aggiunto che, prima di recarsi negli Stati Uniti, la Germania raggiungerà una posizione comune con gli altri Stati membri dell'UE attraverso consultazioni.

Il Ministro delegato francese incaricato del Commercio Estero Nicolas Forissier ha dichiarato che la Francia sta conducendo consultazioni con gli Stati membri dell'UE e con la Commissione Europea in merito alla decisione dell'amministrazione Trump di imporre dazi globali.

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

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