Cina: "Se il Giappone vuole parlare di diritti umani, dovrebbe prima riflettere sui propri crimini storici"

(CRI Online)venerdì 27 febbraio 2026

Il 25 febbraio, durante il segmento di alto livello della 61a sessione del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, il rappresentante cinese ha denunciato pubblicamente Giappone, Finlandia, Lituania e Australia, accusandoli di abusare della piattaforma del Consiglio per fabbricare e diffondere ripetutamente informazioni false, al fine di attaccare e screditare la Cina. "Esprimiamo la nostra più ferma opposizione e il nostro categorico rifiuto di tali pratiche", ha dichiarato.

Il rappresentante cinese ha inoltre sottolineato che il Giappone, mentre critica la situazione dei diritti umani di altri Paesi, nasconde un passato gravato da gravi responsabilità storiche e violazioni dei diritti umani. "Invece di riflettere sui propri crimini", ha precisato, "il Giappone continua a eludere le responsabilità per le persecuzioni commesse e a ignorare le preoccupazioni degli organi dei trattati".

"Esortiamo il Giappone", ha concluso, "a un serio esame di coscienza, a riconoscere e correggere i propri errori, a cessare immediatamente le accuse infondate contro altri Paesi e a porre fine a ogni azione che ostacoli il dialogo e la cooperazione internazionale sui diritti umani".

(Web editor: Feng Yuxin, Zhao Jian)

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