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Cina: dazio antidumping del 5,9% sulle importazioni di colza dal Canada per cinque anni
Il Ministero del Commercio cinese ha annunciato il 28 febbraio la sentenza definitiva nel caso antidumping contro la colza canadese, stabilendo un'aliquota del 5,9% per le aziende del Paese nordamericano. La misura, che scatterà dal 1° marzo, avrà una durata di cinque anni.
Secondo il portavoce del Ministero, l'inchiesta era stata avviata il 9 settembre 2024, in seguito a una richiesta dell'industria nazionale. L'indagine ha coinvolto tutte le parti interessate, garantendo loro piena tutela dei diritti e definendo la sentenza obiettiva, equa e imparziale. Dopo un'indagine condotta "nel rigoroso rispetto delle leggi e dei regolamenti", ad agosto 2025 era stata emessa una sentenza preliminare che disponeva misure provvisorie. La decisione finale, resa pubblica il 28 febbraio, conferma l'aliquota del 5,9% per i produttori canadesi. Il portavoce ha detto che le misure antidumping definitive "possono in una certa misura alleviare la pressione sull'industria nazionale e contribuiscono a mantenerne uno sviluppo sano e stabile".
La Cina ha sempre sostenuto la risoluzione delle controversie commerciali attraverso il dialogo e la consultazione. Durante l'indagine, la Cina ha preso in considerazione le ragionevoli richieste del Canada nel quadro delle norme e ha emesso una sentenza definitiva basata su fatti e prove. La Cina è disposta a collaborare con il Canada per approfondire ulteriormente la cooperazione economica e commerciale tra Cina e Canada e migliorare il benessere delle popolazioni di entrambi i Paesi, ha aggiunto il portavoce.
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