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Teheran colpita da nuovo attacco mentre le operazioni statunitensi si allargano
Nelle prime ore del 3 marzo, ora locale, diverse zone della capitale iraniana Teheran sono state oggetto di nuovi attacchi aerei ed esplosioni.
Le forze armate israeliane hanno annunciato di aver mobilitato circa 110 mila riservisti e usato 2500 munizioni contro obiettivi iraniani. L'Iran ha reagito con missili balistici e ha dichiarato di essere pronto a una guerra prolungata. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ribadito la sua intenzione di distruggere completamente le forze navali iraniane. Le ostilità si sono inoltre estese al Libano, con le forze israeliane che hanno avviato operazioni su due fronti e condotto attacchi aerei su larga scala contro obiettivi di Hezbollah in tutto il territorio libanese.
Nella tarda serata del 2 marzo, ora locale, un consigliere del comandante del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz è stato chiuso e che l'Iran avrebbe attaccato qualsiasi nave che avesse tentato di attraversarlo.
Il 2 marzo, ora locale, durante un'intervista concessa ai media, il segretario generale della NATO, Mark Rutte, ha annunciato che la NATO non avrebbe partecipato alle operazioni militari statunitensi e israeliane in Iran.
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