La Cina esorta il Giappone a non proseguire lungo la strada sbagliata

(Quotidiano del Popolo Online)venerdì 20 marzo 2026

La Cina esorta la parte giapponese a riflettere sui propri errori e a correggerli, a cambiare rotta e ad astenersi dal proseguire lungo la strada sbagliata, ha dichiarato giovedì 19 marzo a Beijing un portavoce del Ministero degli Esteri cinese.

Il portavoce Lin Jian ha rilasciato tali dichiarazioni nel corso di una regolare conferenza stampa, in risposta a una domanda riguardante un rapporto pubblicato dalle agenzie di intelligence statunitensi. Secondo il rapporto, il Giappone avrebbe manifestato un significativo cambiamento rispetto alla retorica precedentemente adottata sulla questione taiwanese. Tuttavia, il governo giapponese ha affermato che la propria posizione in merito ai criteri per la definizione di una minaccia esistenziale non ha subito variazioni.

Le dichiarazioni errate rilasciate dalla Prima Ministra giapponese Sanae Takaichi su Taiwan costituiscono una palese ingerenza negli affari interni della Cina, rivelano l'ambizione del Giappone di tentare un intervento armato nella questione taiwanese e configurano una minaccia all'uso della forza contro la Cina, ha sottolineato Lin, aggiungendo che la Cina ha più volte ribadito la propria solenne posizione a tal riguardo.

Il rapporto indica che la comunità internazionale è sempre più consapevole della natura malevola e dell'impatto delle dichiarazioni di Takaichi, e rimane vigile alla luce delle mosse pericolose che rivelano una provocazione attiva da parte del Giappone, ha affermato il portavoce.

Ha osservato che risulta difficile per il Giappone giustificarsi, e guadagnare la fiducia dei suoi vicini asiatici e della comunità internazionale, limitandosi a sostenere che la propria posizione non è cambiata.

"La Cina esorta la parte giapponese a riflettere sui propri errori e a correggerli, a cambiare rotta, ad adottare misure concrete per attuare i quattro documenti politici tra Cina e Giappone, a onorare i propri impegni, a rispettare le disposizioni pacifiste della Costituzione giapponese e a non proseguire ulteriormente lungo la strada sbagliata", ha dichiarato Lin.

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

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