22 Paesi condannano gli attacchi iraniani, mentre l'Iran minaccia attacchi contro gli Emirati Arabi Uniti

(Quotidiano del Popolo Online)lunedì 23 marzo 2026

Sabato 21 marzo Ebrahim Zolfaghari, portavoce del Quartier Generale Centrale iraniano Khatam al-Anbiya, ha avvertito che Ras Al-Khaimah potrebbe essere colpita in caso di attacchi ripetuti dal suo territorio contro le isole del sud dell'Iran.

"Come avevamo già annunciato in precedenza e dimostrato nei fatti, colpiremo l'origine di qualsiasi invasione contro il nostro territorio e la nostra sovranità nazionale", ha dichiarato Zolfaghari.

Ras Al-Khaimah è una città portuale e industriale, nonché la città più grande e la capitale dell'Emirato di Ras Al-Khaimah, negli Emirati Arabi Uniti.

"Qualora gli Emirati Arabi Uniti dovessero diventare il punto di origine di un'invasione reiterata contro le isole iraniane di Abu Musa e della Grande Tunb, nel Golfo Persico, le potenti forze armate dell'Iran sferreranno colpi schiaccianti contro Ras Al-Khaimah", ha aggiunto.

Sempre nella giornata di sabato, un totale di 22 Paesi, inclusi gli Emirati Arabi Uniti, hanno condannato congiuntamente gli attacchi iraniani contro le navi commerciali regionali e le infrastrutture civili, nel contesto di un'escalation delle tensioni nell'area.

In una dichiarazione congiunta, gli Emirati Arabi Uniti, la Gran Bretagna, la Francia, la Germania, l'Italia, i Paesi Bassi, il Giappone, il Canada, la Repubblica di Corea, la Nuova Zelanda, la Danimarca, la Lettonia, la Slovenia, l'Estonia, la Norvegia, la Svezia, la Finlandia, la Repubblica Ceca, la Romania, il Bahrein, la Lituania e l'Australia hanno espresso profonda preoccupazione per la situazione.

La dichiarazione ha avvertito che i recenti sviluppi, inclusa la "chiusura di fatto" dello Stretto di Hormuz, pongono seri rischi per il commercio globale e la sicurezza energetica.

"Esortiamo l'Iran a cessare immediatamente le minacce, la posa di mine, gli attacchi con droni e missili e ogni altro tentativo di bloccare lo Stretto di Hormuz", afferma il comunicato, sollecitando il rispetto delle pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Nel frattempo, il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che, nella giornata di sabato, i suoi sistemi di difesa aerea hanno intercettato tre missili balistici e otto droni lanciati verso il Paese dall'Iran.

Dall'inizio degli attacchi, le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti hanno fronteggiato un totale di 341 missili balistici, 15 missili da crociera e 1.748 droni, secondo quanto riferito dal Ministero.

Il 28 febbraio, Israele e gli Stati Uniti hanno sferrato attacchi congiunti contro Teheran e diverse altre città iraniane, uccidendo la Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei, insieme ad alti comandanti militari e civili. L'Iran ha risposto lanciando ondate di attacchi missilistici e con droni, prendendo di mira Israele nonché basi e asset statunitensi in Medio Oriente.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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