Stretto di Hormuz: gli Stati Uniti presentano ultimatum di 48 ore per la riapertura, l'Iran minaccia una chiusura totale

(CRI Online)lunedì 23 marzo 2026

Il 22 marzo, a 23 giorni dall'inizio degli attacchi militari contro l'Iran da parte di Stati Uniti e Israele, Teheran ha annunciato di aver utilizzato nuovi droni a basso costo e rapidamente producibili per colpire l'aeroporto Ben Gurion in Israele, e ha presentato sei condizioni per un cessate il fuoco, tra cui la chiusura delle basi militari statunitensi in Medio Oriente.

Dal canto suo, il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha presentato all'Iran un ultimatum di 48 ore per riaprire lo Stretto di Hormuz, minacciando in caso contrario attacchi contro le centrali elettriche iraniane. L'Iran ha risposto con fermezza, dichiarando che in caso di attacco avrebbe completamente chiuso lo Stretto di Hormuz.

Lo stesso giorno le forze armate israeliane hanno bombardato diversi ponti in Libano, annunciando un "approfondimento" dell'offensiva terrestre.

Con il continuo ampliamento degli obiettivi degli attacchi da parte di Stati Uniti, Israele e Iran, la situazione nella regione rischia di sfuggire ulteriormente al controllo.

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

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