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Cina auspica che UE abbandoni "mentalità a somma zero" ed eviti misure protezionistiche
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Il 24 marzo il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, ha presieduto la conferenza stampa di routine. Rispondendo a una domanda sulle recenti dichiarazioni della presidente della Commissione Europea in materia di commercio internazionale, ha illustrato la posizione della Cina, affermando che il commercio internazionale è, nella sua essenza, un processo di scelta reciproca di mercato, che apporta benefici a entrambe le parti coinvolte. Lin Jian ha sottolineato il fatto che l'Unione Europea mantiene da tempo un surplus commerciale verso l'estero, mentre i prodotti cinesi, caratterizzati da qualità e innovazione, arricchiscono l'offerta globale, contribuendo all'espansione del commercio mondiale e allo sviluppo industriale.
Secondo il portavoce, circa il 40% delle esportazioni delle imprese europee presenti in Cina viene riesportato verso l'Europa: il surplus commerciale è registrato dalla parte cinese, ma i profitti restano agli investitori europei.
La Cina – ha proseguito – non intende essere soltanto la "fabbrica del mondo", ma anche un "mercato globale". Il Paese punta su sviluppo di alta qualità e apertura di alto livello, promuovendo attivamente l'espansione della domanda interna. Attraverso piattaforme come la China International Import Expo e la China International Fair for Trade in Services, la Cina amplia l'importazione di prodotti esteri di qualità, accelera il rilascio del potenziale di consumo e continua a fornire nuovi impulsi all'economia mondiale.
In conclusione, Lin Jian ha espresso l'auspicio che la parte europea abbandoni la "mentalità a somma zero", eviti l'adozione di misure protezionistiche, e adotti una visione razionale e obiettiva dello sviluppo della Cina, collaborando per promuovere un commercio più equilibrato e ottimizzato, nonché per salvaguardare un ambiente economico internazionale aperto e inclusivo.
people.cn © People's Daily Online




