Imprese straniere puntano a nuove opportunità nella spinta della Cina a stimolare i consumi

(Quotidiano del Popolo Online)mercoledì 25 marzo 2026

Mentre la Cina intensifica gli sforzi volti a stimolare i consumi interni, le aziende multinazionali si stanno posizionando in misura crescente per sfruttare quella che considerano una delle fonti più significative di crescita futura a livello globale.

Questa tendenza è emersa chiaramente in occasione del China Development Forum (CDF) 2026, appena conclusosi, evento annuale in cui i leader aziendali si riuniscono per esplorare strategie volte a cogliere le opportunità offerte dal vasto mercato del Paese.

L'importanza strategica della domanda interna cinese è stata sottolineata nei documenti programmatici relativi al 2026 e agli anni a venire. Nel quadro del 15° Piano Quinquennale della Cina (2026-2030), il Paese si prefigge di "ottenere un notevole incremento dei consumi delle famiglie in rapporto al PIL, rendendo la domanda interna un motore economico di maggiore rilievo" nel corso del prossimo quinquennio.

Per le imprese straniere, ciò prefigura un ampliamento delle vie attraverso le quali interagire con i consumatori cinesi e integrarsi nell'ecosistema di mercato in continua evoluzione del Paese.

"L'ultimo piano quinquennale della Cina pone una chiara enfasi sull'espansione dei consumi di alta qualità, sull'accelerazione dell'innovazione e sul rilancio della domanda interna: obiettivi che si allineano strettamente con le priorità strategiche di PepsiCo", ha dichiarato Ramon Laguarta, Presidente e Amministratore Delegato dell'azienda.

In Cina, il colosso globale del settore alimentare e delle bevande gestisce attualmente oltre 70 aziende agricole, più di 50 stabilimenti per l'imbottigliamento di bevande, 10 impianti di produzione alimentare e un centro di ricerca e sviluppo volto a comprendere le preferenze dei consumatori locali.

"Non ci consideriamo semplici attori del mercato cinese, bensì partner a lungo termine, investitori e co-creatori nella prossima fase di sviluppo della Cina", ha aggiunto Laguarta.

Un impegno così solido da parte delle imprese straniere riflette la più ampia forza del mercato dei consumi cinese. Nel 2025, le vendite al dettaglio di beni di consumo nel Paese hanno superato per la prima volta i 50.000 miliardi di yuan (circa 7.250 miliardi di dollari). Questo forte slancio è proseguito nel 2026: nei primi due mesi dell'anno, infatti, il dato è cresciuto del 2,8% su base annua, registrando un incremento di 1,9 punti percentuali rispetto al dicembre 2025.

Gli esperti hanno individuato nel settore dei servizi un motore di crescita particolarmente solido, alimentato da una popolazione a reddito medio in espansione.

"Si prevede che nuove tipologie di consumo — in particolare il consumo 'green' e quello legato ai servizi — diventeranno motori di crescita a lungo termine", ha affermato Jeff Wu, Vicepresidente di KPMG China. "Esse rappresentano inoltre una fonte fondamentale di ricavi incrementali per le aziende multinazionali".

Le imprese straniere ne stanno prendendo atto. Il Rosewood Hotel Group, marchio globale di ospitalità di ultra-lusso, ha riscontrato in Cina una domanda crescente per viaggi incentrati sull'esperienza.

"La crescente domanda di immersione culturale, benessere ed esperienze emotivamente coinvolgenti fa leva sui punti di forza e sulla filosofia fondante di Rosewood", ha dichiarato Sonia Cheng, CEO del Rosewood Hotel Group.

La dirigente ha osservato come l'attenzione strategica del governo cinese volta a potenziare il settore turistico offra significative opportunità per le attività del gruppo, rafforzandone al contempo la fiducia nel mercato.

Per molte aziende globali, la Cina non rappresenta più un'opzione, bensì una necessità, considerate le sue dimensioni, la domanda di innovazione e la diversificata struttura dei consumi.

"Il consumatore cinese è molto esigente. Si aspetta alta qualità e innovazione, ed è proprio per questo che amo far parte di questo mercato", ha affermato Joanne Crevoiserat, CEO di Tapestry, azienda statunitense attiva nel settore della moda e del lusso.

La manager ha spiegato che offrire prodotti di alta qualità e un'innovazione all'avanguardia in Cina non solo soddisfa le aspettative locali, ma rafforza anche il business dell'azienda a livello globale.

Guardando al futuro, la CEO ha dichiarato che l'azienda nutre ambiziose aspirazioni di crescita nel mercato cinese. "Intravediamo opportunità di espansione non solo nelle città di primo e secondo livello, ma anche oltre", ha concluso.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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