Cina: "migliorare la governance globale dei diritti umani grazie all'Iniziativa per la Governance Globale"

(CRI Online)giovedì 26 marzo 2026

Il 24 marzo, durante la 61esima sessione del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, il rappresentante permanente cinese presso l'Ufficio delle Nazioni Unite di Ginevra e altre organizzazioni internazionali in Svizzera, ambasciatore Jia Guide ha presentato un intervento comune a nome di 60 paesi, illustrando il ricco significato in materia di diritti umani insito nell'Iniziativa per la Governance Globale, e invitando tutte le parti a costruire insieme un sistema di governance globale dei diritti umani equo, giusto e basato sulla cooperazione e sul vantaggio reciproco.

Jia Guide ha detto che oggi lo scenario internazionale è molto complesso; le Nazioni Unite e il multilateralismo hanno incontrato un vento contrario, e che è urgente migliorare l'efficacia della governance globale. La parte cinese avanza una proposta in tre punti: in primo luogo, perseguire l'uguaglianza sovrana, rispettare lo Stato di diritto internazionale, attenersi al principio di non ingerenza negli affari interni, garantire l'applicazione equa e uniforme del diritto e delle norme internazionali, opponendosi congiuntamente all'uso di due pesi e due misure in nome dei diritti umani; in secondo luogo, mettere in pratica il multilateralismo, affrontare insieme le sfide, portare avanti con prudenza le riforme delle Nazioni Unite nel campo dei diritti umani, aumentare la rappresentanza e la voce dei paesi in via di sviluppo e affrontare adeguatamente le nuove questioni nel campo dei diritti umani; in terzo luogo, promuovere un approccio incentrato sull'uomo, dando priorità all'azione, attribuendo maggiore importanza al diritto allo sviluppo nell'agenda multilaterale dei diritti umani e aiutare i paesi in via di sviluppo a rafforzare la formazione del personale e lo sviluppo delle capacità.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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