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La Cina aprirà 10 grandi strutture scientifiche al mondo accademico internazionale nel 2026
| Struttura di ricerca sulla fusione nucleare Experimental Advanced Superconducting Tokamak (EAST) a Hefei, nella provincia dell'Anhui, Cina orientale. (Xinhua/Huang Bohan) |
Quest'anno la Cina garantirà ai ricercatori di tutto il mondo l'accesso a dieci delle sue principali strutture di ricerca scientifica; l'annuncio è stato dato mercoledì 25 marzo, durante la cerimonia di apertura della Conferenza Annuale del Zhongguancun Forum (ZGC Forum) 2026, tenutasi a Beijing.
Tra queste strutture figureranno alcune delle piattaforme di ricerca scientifica più avanzate della Cina, tra cui il Radiotelescopio Sferico con Apertura di Cinquecento Metri (FAST), situato nella provincia sud-occidentale del Guizhou; l'Infrastruttura per la Simulazione e la Ricerca sull'Ambiente Spaziale, situata nella provincia nord-orientale dello Heilongjiang; e l'Experimental Advanced Superconducting Tokamak, situato nella provincia orientale dell'Anhui.
Secondo quanto annunciato, tale iniziativa mira a promuovere ulteriormente il "Piano d'Azione per la Cooperazione Internazionale nella Scienza Aperta", un progetto avviato nel 2025 dalla Cina e dai suoi partner globali con l'obiettivo di favorire un ambiente globale aperto, equo, imparziale e non discriminatorio per lo sviluppo scientifico e tecnologico.
La Cina sta portando avanti le proprie innovazioni tecnologiche attraverso una cooperazione internazionale di alto livello. Il 15° Piano Quinquennale (2026-2030) per lo sviluppo economico e sociale nazionale — pubblicato all'inizio di questo mese — propone di promuovere un ecosistema aperto, innovativo e competitivo a livello globale, nonché di sostenere gli sforzi congiunti di scienziati provenienti da tutto il mondo nell'affrontare le sfide scientifiche fondamentali e di frontiera.
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