Diverse multinazionali considerano essenziale investire in Cina

(Quotidiano del Popolo Online)venerdì 27 marzo 2026

Numerose aziende multinazionali considerano ormai l'investimento in Cina come un "imperativo" per la crescita strategica, ha dichiarato giovedì 26 marzo una portavoce del Ministero del Commercio.

Nelle ultime settimane, alti dirigenti di importanti multinazionali, tra cui Apple, Eli Lilly, BASF, Volkswagen, Bosch e il Gruppo Al-Futtaim, insieme a rappresentanti di associazioni imprenditoriali come lo U.S.-China Business Council, hanno visitato la Cina in rapida successione, ha riferito in conferenza stampa He Yongqian, portavoce del Ministero.

Durante le loro visite, hanno espresso vivo apprezzamento per la resilienza economica della Cina, per la vitalità della sua innovazione, per le vaste dimensioni del suo mercato e per il continuo miglioramento del contesto imprenditoriale, ha affermato la portavoce.

Secondo la portavoce, molte multinazionali stanno posizionando sempre più la Cina come un polo strategico per l'innovazione nell'ambito delle loro operazioni globali.

Ha inoltre citato l'ultima iniziativa di BASF, il colosso chimico tedesco, il cui imponente complesso produttivo nella provincia del Guangdong, nel sud della Cina, è entrato a pieno regime giovedì, segnando il più grande progetto di investimento singolo interamente di proprietà di un'impresa tedesca in Cina.

Il Ministero si è impegnato a favorire i flussi transfrontalieri di dati, a intensificare la cooperazione in ambito di ricerca e sviluppo e a migliorare i meccanismi di acquisizione dei talenti, al fine di sostenere un maggior numero di progetti a capitale estero affinché possano radicarsi e produrre risultati tangibili in Cina.

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

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