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Esperti cinesi e italiani puntano a una più stretta cooperazione sulla biodiversità
Esperti cinesi e italiani hanno esplorato le opportunità per una cooperazione più approfondita e a lungo termine in materia di conservazione della biodiversità, in occasione della terza Conferenza sino-italiana sulla biodiversità, inauguratasi giovedì 26 marzo a Napoli.
Luigi Fiorentino, Presidente del National Biodiversity Future Center (NBFC) italiano, ha affermato che la collaborazione tra i due Paesi sta acquisendo slancio e producendo risultati tangibili, con la firma di molteplici accordi e l'avvio di iniziative di ricerca fondamentali.
Ha sottolineato l'importanza della biodiversità urbana, osservando che, date le solide basi di urbanizzazione presenti in entrambi i Paesi, il potenziale di cooperazione in questo ambito è significativo.
Ma Keping, vicedirettore e segretario generale del Comitato per la Biodiversità dell'Accademia Cinese delle Scienze (CAS), ha dichiarato che gli sforzi congiunti di Cina e Italia accrescerebbero l'influenza delle rispettive comunità scientifiche nella governance globale della biodiversità. Ha inoltre aggiunto che il Quadro Globale per la Biodiversità di Kunming-Montreal fornisce una chiara agenda per l'azione, valida fino al 2030 e oltre.
Lu Ping, Ministro Consigliere presso l'Ambasciata cinese in Italia, ha affermato che la conferenza è divenuta una piattaforma fondamentale per approfondire la cooperazione in materia di biodiversità. Ha inoltre sottolineato come il 15° Piano Quinquennale della Cina assegni priorità ai principali progetti di conservazione della biodiversità, creando nuove opportunità di collaborazione con l'Italia.
La conferenza, organizzata congiuntamente dalla CAS e dall'NBFC, prevede sessioni tematiche dedicate alla biodiversità urbana, terrestre e marina, riunendo esperti di entrambi i Paesi per uno scambio di vedute sulle ricerche più all'avanguardia. L'evento si concluderà il 28 marzo.
people.cn © People's Daily Online



