Cina, due indagini sulle barriere commerciali degli Stati Uniti in risposta alle misure di Washington

(CRI Online)lunedì 30 marzo 2026

Per tutelare gli interessi strategici delle industrie cinesi, in conformità con la legge sul commercio estero della Repubblica Popolare Cinese e le relative norme del regolamento sulle indagini sulle barriere commerciali, il Ministero del Commercio cinese ha pubblicato il 27 marzo due comunicati. Sono stati annunciati l'avvio di due indagini sulle barriere commerciali imposte dagli Stati Uniti: la prima riguarda pratiche e misure che minacciano la stabilità delle catene industriali e di approvvigionamento globali, la seconda, ostacoli al commercio di prodotti verdi. Si tratta di provvedimenti speculari.

L'Ufficio del rappresentante per il commercio degli Stati Uniti ha avviato, il 12 marzo, ora di Beijing, un'indagine ai sensi della Sezione 301 contro la Cina e altre 15 economie, accusate di generare un "surplus di capacità". Il giorno seguente, ne ha aperta un'altra, sempre ai sensi della Sezione 301, contro la Cina e altri 59 Paesi, questa volta per "mancata prevenzione efficace dell'importazione di prodotti realizzati con lavoro forzato". La Cina esprime forte disappunto e si oppone con fermezza a queste iniziative.

Nei prossimi passaggi, il Ministero del Commercio cinese procederà con le proprie indagini sulle barriere statunitensi, in conformità con la legge sul commercio estero e del regolamento sulle indagini sulle barriere commerciali, adottando misure proporzionate in base agli risultati, tutelando con decisione i propri diritti e interessi legittimi.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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