Cina e Pakistan propongono un'iniziativa in cinque punti per ripristinare la pace e la stabilità nella regione del Golfo e in Medio Oriente

(Quotidiano del Popolo Online)mercoledì 01 aprile 2026

La Cina e il Pakistan hanno presentato un'iniziativa in cinque punti volta a ripristinare la pace e la stabilità nella regione del Golfo e del Medio Oriente, nel corso dei colloqui tenutisi martedì 31 marzo a Beijing tra il Ministro degli Esteri cinese Wang Yi e il Vice Primo Ministro e Ministro degli Esteri pakistano Mohammad Ishaq Dar.

Wang, anche membro dell'Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese, e Dar hanno esaminato la situazione nella regione del Golfo e del Medio Oriente durante i loro colloqui.

Le due parti hanno avanzato le seguenti proposte:

I. Cessazione immediata delle ostilità: la Cina e il Pakistan chiedono l'immediata cessazione delle ostilità e il massimo impegno per impedire che il conflitto si estenda. L'assistenza umanitaria deve essere consentita in tutte le aree colpite dalla guerra.

II. Avvio dei colloqui di pace il prima possibile. La sovranità, l'integrità territoriale, l'indipendenza nazionale e la sicurezza dell'Iran e degli Stati del Golfo devono essere salvaguardate. Il dialogo e la diplomazia rappresentano l'unica opzione percorribile per risolvere i conflitti. La Cina e il Pakistan sostengono le parti interessate nell'avviare i colloqui, con l'impegno di tutte le parti verso una risoluzione pacifica delle controversie e l'astensione dall'uso o dalla minaccia dell'uso della forza durante i negoziati di pace.

III. Sicurezza degli obiettivi non militari. Deve essere osservato il principio della protezione dei civili nei conflitti militari. La Cina e il Pakistan esortano le parti in conflitto a cessare immediatamente gli attacchi contro i civili e gli obiettivi non militari, ad aderire pienamente al Diritto Internazionale Umanitario e a interrompere gli attacchi contro le infrastrutture critiche, inclusi gli impianti energetici, di desalinizzazione e di produzione di energia elettrica, nonché le infrastrutture nucleari a fini pacifici, quali le centrali nucleari.

IV. Sicurezza delle rotte marittime. Lo Stretto di Hormuz, unitamente alle acque adiacenti, costituisce un'importante rotta marittima globale per il trasporto di merci ed energia. La Cina e il Pakistan esortano le parti a tutelare la sicurezza delle navi e dei membri dell'equipaggio rimasti bloccati nello Stretto di Hormuz, a consentire il rapido e sicuro transito delle navi civili e commerciali e a ripristinare, quanto prima, la normale navigazione attraverso lo Stretto.

V. Primato della Carta delle Nazioni Unite. La Cina e il Pakistan auspicano l'adozione di sforzi volti a praticare un autentico multilateralismo, a rafforzare congiuntamente il primato delle Nazioni Unite e a sostenere la conclusione di un accordo finalizzato all'istituzione di un quadro di pace complessivo e alla realizzazione di una pace duratura, fondata sui fini e sui principi della Carta delle Nazioni Unite e sul diritto internazionale.

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

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