La Cina punta a un volume dell'industria IoT superiore ai 3.500 miliardi di yuan entro il 2028

(Quotidiano del Popolo Online)mercoledì 01 aprile 2026

La Cina ha fissato l'obiettivo di portare il valore della sua industria centrale dell'Internet delle Cose (Internet of Things, IoT) a superare i 3.500 miliardi di yuan (circa 505,8 miliardi di dollari) entro il 2028, secondo un piano d'azione pubblicato congiuntamente dal Ministero dell'Industria e della Tecnologia dell'Informazione e da altri dipartimenti.

Il piano stabilisce che, entro il 2028, la Cina mira a elaborare o revisionare oltre 50 standard avanzati e applicabili, nonché ad aumentare il numero di connessioni dei terminali IoT fino a raggiungere i 10 miliardi.

L'IoT consente connessioni intelligenti e onnipresenti tra esseri umani, macchine e oggetti, avvalendosi di tecnologie di rilevamento e reti di comunicazione, e fungendo così da ponte tra il mondo digitale e quello fisico.

Per favorire l'innovazione e lo sviluppo nel settore IoT, il piano d'azione delinea cinque misure principali: promuovere l'innovazione e l'aggiornamento dei dispositivi IoT; migliorare l'efficacia dei servizi offerti dalle piattaforme IoT; sviluppare scenari applicativi per l'IoT; rafforzare le infrastrutture di rete alla base dell'IoT; e favorire la creazione di un ecosistema solido per la crescita dell'industria IoT.

Secondo quanto previsto dal piano, entro il 2028 si prevede che continueranno a emergere nuove tecnologie, prodotti e modelli di business in ambito IoT, accompagnati da un miglioramento delle capacità innovative dell'intero settore. Si attendono scoperte rivoluzionarie in tecnologie chiave quali il rilevamento, il networking e la comunicazione, l'elaborazione dei dati e la sicurezza; tali progressi innalzeranno significativamente il livello di intelligenza dei terminali e delle piattaforme.

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

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