Il divieto di pesca nel fiume Yangtze produce notevoli risultati

(Quotidiano del Popolo Online)mercoledì 01 aprile 2026

La Cina ha conseguito notevoli risultati progressivi dal lancio del divieto di pesca decennale sul fiume Yangtze nel 2021, ha dichiarato martedì 31 marzo il Ministero dell'Agricoltura e degli Affari Rurali.

Dal 2021 al 2025, nel bacino del fiume Yangtze sono state monitorate complessivamente 351 specie ittiche autoctone, 43 in più rispetto al periodo precedente il divieto, mentre il volume unitario delle risorse monitorate nel corso principale del fiume, nel 2025 è tornato a raggiungere un livello pari al doppio di quello registrato prima del divieto, secondo quanto riferito dal Ministero.

Nello stesso periodo, l'indice di integrità biologica nelle acque chiave, incluso il corso principale del fiume Yangtze, ha mostrato un miglioramento rispetto al quadriennio 2017-2020, invertendo la tendenza al declino delle risorse biologiche acquatiche.

La capacità di applicazione delle normative sulla pesca è migliorata su scala nazionale, mentre sono state potenziate le attività congiunte di controllo interregionale e interministeriale, contribuendo così a contrastare la pesca, il trasporto e la vendita illegali.

Nel 2025, il numero di casi penali legati alla pesca è diminuito di quasi il 40 per cento su base annua.

Il Ministero ha dichiarato che occorre adoperarsi per rafforzare ulteriormente la tutela della vita acquatica nel fiume Yangtze, promuovere i programmi di conservazione delle specie, intensificare il ripristino degli habitat importanti e favorire la ripresa complessiva degli ecosistemi acquatici.

Secondo il Ministero, è inoltre necessario adottare misure concrete per garantire il sostentamento degli ex pescatori, promuovere un'occupazione stabile e la sicurezza sociale attraverso molteplici iniziative, e migliorare costantemente il loro tenore di vita.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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