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Il programma spaziale commerciale cinese entra nell'era dei trasporti ad alta capacità
Alle ore 19:00 del 30 marzo, il volo inaugurale del razzo vettore Lijian-2 Y1, sviluppato autonomamente dall'Accademia Cinese delle Scienze si è concluso con successo, collocando con precisione tre satelliti nelle rispettive orbite designate. Questo traguardo segna l'ingresso ufficiale del Paese nell'era dei voli spaziali commerciali a carico pesante e testimonia che l'esplorazione nazionale delle tecnologie relative ai veicoli di lancio riutilizzabili sta ora progredendo lungo molteplici percorsi tecnici paralleli.
Lijian-2 è il primo razzo vettore cinese caratterizzato da una configurazione CBC (Common Booster Core) ad aver raggiunto con successo l'orbita; il suo primo stadio è costituito da tre moduli centrali comuni montati in parallelo, alimentati da un totale di nove motori a ossigeno liquido e cherosene che operano in sincronia. Vanta una capacità di carico utile di 8 tonnellate verso un'orbita eliosincrona a 500 chilometri di quota e di 12 tonnellate verso un'orbita terrestre bassa (LEO) a 200 chilometri. Grazie a un approccio di assemblaggio modulare flessibile, basato su "blocchi costitutivi", le sue capacità possono essere agevolmente espanse per soddisfare le esigenze del dispiegamento su larga scala di costellazioni satellitari in orbita bassa e di un trasporto merci verso le stazioni spaziali economicamente vantaggioso. Il razzo è progettato per impiegare un metodo di recupero "a grappolo": nello specifico, lo stadio centrale e i booster rimangono agganciati, rientrando come un'unica unità integrata per effettuare un atterraggio verticale; si tratta di un'impresa per la quale, attualmente, non esiste alcun precedente di successo in nessuna parte del mondo.
Sfruttando una strategia basata su "progettazione standardizzata e produzione di massa", Lijian-2 consente di ridurre i costi; nella sua configurazione non riutilizzabile, il costo di lancio è paragonabile a quello del Falcon 9 riutilizzabile di SpaceX, mentre si prevede che un recupero riuscito dimezzi tale costo. Grazie a una capacità produttiva annua che raggiunge i 20 razzi, Lijian-2 accresce significativamente la competitività nel mercato dei lanci commerciali.
Attualmente, in virtù dell'accelerato sviluppo dell'internet satellitare e della crescente domanda di trasporto merci verso le stazioni spaziali, i razzi ad alto carico utile sono divenuti una necessità imprescindibile. Il riuscito inserimento orbitale di Lijian-2 ha inaugurato un'era di intensi voli per i razzi ad alto carico utile del Paese. Diversi razzi ad alta capacità, tra cui Tianlong-3, Gravity-2 e Hyperbola-3, hanno in programma di effettuare i propri voli inaugurali nel 2026. Di conseguenza, la competizione industriale si sta ora concentrando su tre aree chiave: elevata capacità di carico utile, costi contenuti e riutilizzabilità.
Gli esperti del settore ritengono che, nella fase attuale, concentrarsi su capacità di lancio ad alta portata e riutilizzabilità, consenta il rapido completamento del dispiegamento delle costellazioni satellitari. Successivamente, si prevede che la strategia virerà verso un modello fondato sulla riutilizzabilità e integrato da capacità ad alta portata, spingendo così il settore verso uno sviluppo su larga scala, a basso costo e sostenibile. Attualmente, il settore spaziale commerciale cinese deve ancora superare alcuni colli di bottiglia tecnologici, come quelli relativi ai motori ad alta spinta e ai sistemi di controllo per il recupero dei razzi. Diverse imprese stanno portando avanti attivamente sperimentazioni tecniche per agevolare la transizione del settore: da singoli progressi tecnologici isolati a un potenziamento complessivo delle capacità sistemiche.
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