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Cina: prima causa attuali carenze energetiche globali sono tensioni in Medio Oriente
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Il 2 aprile la portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, ha tenuto la conferenza stampa ordinaria. Rispondendo a domande sul tema energetico, ha dichiarato che la radice delle attuali carenze sul mercato energetico globale risiede nelle tensioni in Medio Oriente. La priorità al momento è quella di fermare le operazioni militari, in modo da evitare conseguenze più gravi per l'economia mondiale.
In merito alla questione del transito nello Stretto di Hormuz, Mao Ning ha dichiarato che lo stretto e le acque circostanti rappresentano un canale di grande rilevanza per il commercio internazionale di merci ed energia. Al momento la chiave è fermare le operazioni militari il più presto possibile. Solo così si potranno ripristinare la pace e la stabilità in Medio Oriente e nell'area del Golfo. Si tratta di una situazione auspicata dalla comunità internazionale. Tutte le parti dovrebbero impegnarsi a tal fine, e anche la Cina è intenzionata a continuare a svolgere il proprio ruolo.
Sull'incitamento di Donald Trump verso altri paesi ad andare direttamente nello Stretto di Hormuz per "impadronirsi del petrolio", Mao Ning ha dichiarato che la causa principale del blocco della navigazione nello Stretto sono le operazioni militari illegali di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. È solo con il cessate il fuoco e il ripristino della pace e della stabilità nel Golfo che si potrà garantire alla radice la sicurezza e la fluidità delle rotte marittime internazionali. Tutte le parti dovrebbero impegnarsi per raffreddare la situazione ed evitare che l'instabilità regionale provochi conseguenze più gravi sull'economia globale e la sicurezza energetica.
people.cn © People's Daily Online




