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Ministro degli Esteri cinese afferma che lo Stretto di Hormuz rimarrà instabile se la guerra non finirà
Il Ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha dichiarato giovedì 2 aprile che la questione della navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz rappresenta un effetto di ricaduta dei conflitti attuali, osservando che lo Stretto rimarrà instabile se la guerra non avrà fine.
Wang, anche membro dell'Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese, ha rilasciato tali dichiarazioni nel corso di una conversazione telefonica con il Ministro degli Esteri dell'Arabia Saudita, Faisal bin Farhan Al Saud.
Il Ministro degli Esteri saudita ha aggiornato Wang sugli ultimi sviluppi della situazione in Medio Oriente, affermando che la guerra in Iran ha avuto gravi ripercussioni sui Paesi della regione e sul mondo intero.
L'Arabia Saudita attribuisce grande importanza al ruolo di rilievo svolto dalla Cina negli affari internazionali e tiene in alta considerazione la cooperazione strategica di alto livello con Beijing; il Ministro ha aggiunto che il Regno è pronto a intensificare ulteriormente le consultazioni e il coordinamento con la Cina, anche nell'ambito di piattaforme quali le Nazioni Unite, al fine di promuovere congiuntamente una de-escalation della situazione e la fine del conflitto.
Wang ha osservato che la guerra in Iran, che si protrae da oltre un mese, ha causato enormi perdite umane e materiali, compromettendo la sicurezza e la stabilità dell'Arabia Saudita e di altri Paesi del Golfo; a tal riguardo, la Cina ha espresso la propria preoccupazione.
Wang ha riferito che la Cina e il Pakistan hanno recentemente presentato congiuntamente un'iniziativa in cinque punti volta a ripristinare la pace e la stabilità nella regione del Golfo e del Medio Oriente; tale iniziativa prevede la salvaguardia della sovranità e della sicurezza degli Stati del Golfo, la cessazione degli attacchi contro i civili e gli obiettivi non militari, nonché la garanzia della sicurezza delle rotte marittime.
Wang ha affermato che la priorità assoluta consiste nel concentrarsi sulla cessazione delle ostilità. Le azioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dovrebbero evitare di esacerbare gli scontri e non dovrebbero legittimare operazioni militari non autorizzate; in caso contrario si genererebbero problemi interminabili, il cui peso ricadrebbe in primo luogo sui Paesi di piccole e medie dimensioni.
Wang ha infine osservato che la Cina apprezza l'impegno dell'Arabia Saudita nella promozione della pace e del cessate il fuoco, e si dichiara pronta a collaborare con essa per adoperarsi in vista di un rapido ripristino della pace regionale.
people.cn © People's Daily Online



