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Dalle Alpi alla Via della Seta: il legame duraturo di una dottoranda italiana con la Cina
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| Giada Donzel indossa un abito tradizionale Hanfu a Shenyang, nella provincia del Liaoning, Cina nord-orientale. (14 febbraio 2026 - Xinhua) |
Giada Donzel, una dottoranda italiana di 31 anni, ha recentemente concluso un soggiorno accademico di sei mesi presso l'Università di Lanzhou, nella provincia del Gansu (Cina nord-occidentale): si è trattato della sua terza permanenza in Cina nell'ultimo decennio.
Per lei, comprendere la Cina è stato un viaggio di scoperta durato un decennio, che l'ha condotta dalle pendici delle Alpi fino al Gansu, lungo l'antica Via della Seta cinese, e l'ha plasmata come studiosa di turismo culturale rurale.
Il suo primo incontro con la Cina, avvenuto nel 2016, le ha lasciato un'impressione indelebile. "Tutto ciò che vedevo risplendeva", ha ricordato. Allora studentessa in scambio di lingua e letteratura cinese proveniente dall'Italia, trascorse quattro mesi presso la Beijing University.
L'armoniosa fusione tra patrimonio antico e architettura futuristica della capitale, unita alla sua vibrante vita urbana, la lasciò senza fiato. "Ho conosciuto persone nuove e ascoltato le loro storie. La loro quotidianità mi appariva come un paesaggio inedito, per una persona come me cresciuta in una piccola cittadina", ha affermato.
Queste esperienze hanno acceso il suo interesse a proseguire gli studi in Cina. Nel 2018, si è iscritta alla Northeastern University di Shenyang per conseguire un master in giurisprudenza. Immergendosi nella vita locale, ha iniziato a immaginare un futuro lavorativo nel Paese una volta terminati gli studi.
La sua ammirazione per la Cina si fonda su una serie di fattori. Ha trovato la profondità della cultura cinese inesauribile, capace di offrire nuove scoperte ogni giorno. Ha inoltre notato le risonanze culturali tra la Cina e l'Italia: una comune enfasi sulla famiglia, il rispetto per gli anziani, una storia millenaria e ricche tradizioni locali. "Queste affinità rendono facile per gli italiani adattarsi alla vita in Cina", ha affermato.
Il percorso accademico di Giada è stato costantemente guidato dalla sua passione per la cultura cinese. La scelta di specializzarsi in lingua e letteratura cinese durante il corso di laurea triennale è stata motivata dal desiderio di comprendere una cultura diversa dalla propria. Per la sua ricerca di dottorato, ha scelto di concentrarsi sullo sviluppo del turismo culturale in Cina.
Nel settembre 2025, Giada è arrivata in Cina per il suo terzo soggiorno, questa volta in qualità di visiting scholar presso il Centro Studi sull'Italia dell'Università di Lanzhou. Questo viaggio aveva un chiaro scopo accademico: condurre una ricerca sul campo riguardante lo sviluppo del turismo culturale rurale in Cina, a supporto della sua tesi di dottorato.
A Lanzhou, capoluogo del Gansu, ha acquisito preziose intuizioni in merito agli sforzi della Cina per la rivitalizzazione delle aree rurali. Ha osservato in prima persona la rapida trasformazione del Paese: il costante miglioramento dei beni di consumo, la crescente presenza di veicoli elettrici sulle strade e l'espansione degli impianti solari ed eolici nelle zone extraurbane — tutti segni tangibili del progresso tecnologico.
Ai suoi occhi, Lanzhou è un luogo in cui storia e modernità convergono.
Negli ultimi sei mesi, oltre al Gansu, la sua ricerca l'ha condotta attraverso la Regione Autonoma Hui del Ningxia e la provincia del Guizhou. Il suo lavoro sul campo si è concentrato sulle infrastrutture turistiche locali, sui modelli di business e sulle tradizioni culinarie, con l'obiettivo di decodificare le basi teoriche delle pratiche cinesi di rivitalizzazione rurale.
La strategia cinese per la rivitalizzazione rurale, varata in occasione del XIX Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese nel 2017, mira a realizzare la modernizzazione fondamentale dell'agricoltura e delle aree rurali entro il 2035.
«Ogni regione della Cina possiede un paesaggio e un patrimonio culturale unici, che offrono risorse abbondanti per il turismo rurale», ha osservato.
Guardando al futuro, Giada ha una visione chiara per la propria carriera. «Lo sviluppo economico della Cina è solido e le opportunità sono numerose», ha affermato, esprimendo un profondo attaccamento al Paese. Il suo obiettivo è costruire, attraverso il proprio lavoro, un ponte di scambio culturale tra Italia e Cina: aiutare un numero sempre maggiore di italiani a scoprire e apprezzare la Cina, e, al contempo, far conoscere la cultura italiana a un numero crescente di amici cinesi.
«Molti giovani italiani sono desiderosi di esplorare la Cina, ma i corsi disponibili in Italia su questo Paese sono lungi dall'essere sufficienti a soddisfare la loro curiosità», ha detto. «Tutto ciò mi fa sentire investita di una vera e propria missione».
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