Rifiuto dell'Italia di consentire agli USA l'uso della base conforme ai trattati

(Quotidiano del Popolo Online)mercoledì 08 aprile 2026

Il rifiuto dell'Italia di consentire agli Stati Uniti l'utilizzo di una base militare è stato coerente con gli accordi vigenti con Washington e con la NATO, e l'Italia non è in guerra con l'Iran, ha dichiarato martedì 7 aprile il Ministro della Difesa Guido Crosetto.

Il Ministro ha rilasciato tali dichiarazioni intervenendo alla Camera dei Deputati in merito al conflitto in corso in Medio Oriente, a seguito della decisione assunta dal Consiglio dei Ministri, a fine marzo, di non autorizzare l'accesso alla base militare di Sigonella, in Sicilia, a due aerei militari statunitensi diretti verso l'Iran.

Crosetto ha affermato che tale decisione è risultata in linea con gli accordi internazionali. La richiesta statunitense è stata respinta poiché i due velivoli trasportavano armamenti, una circostanza che richiede l'approvazione parlamentare. Anche altri Stati membri dell'Unione Europea hanno adottato decisioni analoghe.

Il Ministro ha inoltre osservato che il rispetto degli accordi vigenti con gli alleati non implica un coinvolgimento nella guerra con l'Iran.

In precedenza, nella giornata di martedì, Crosetto aveva messo in guardia contro un'ulteriore escalation del conflitto.

In un'intervista al Corriere della Sera, ha descritto la situazione attuale come "senza precedenti nella storia dei decenni recenti", avvertendo in particolare circa il possibile impiego di armi nucleari.

"Temo che ciò che già è drammatico possa precipitare ancor di più. Perché so che l’umanità ci ha dimostrato che non esiste limite alla follia", ha dichiarato al quotidiano.

Oltre a negare agli Stati Uniti l'utilizzo della base di Sigonella, le autorità italiane si sono anche rifiutate di prendere parte agli attacchi congiunti USA-Israele contro l'Iran.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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