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Le forze statunitensi inizieranno a bloccare le navi in entrata o in uscita dai porti iraniani
| Una manifestante davanti alla Casa Bianca a Washington, D.C., Stati Uniti. (7 aprile 2026 - Xinhua/Li Rui) |
Le forze statunitensi inizieranno ad attuare un blocco di "tutto il traffico marittimo in entrata e in uscita dai porti iraniani" lunedì 13 aprile alle 10:00 (ora della Costa Orientale USA), ha reso noto domenica il Comando Centrale degli Stati Uniti in un comunicato.
Il blocco, in conformità con la proclamazione del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, sarà applicato "imparzialmente" nei confronti delle imbarcazioni di tutte le nazioni che entrano o escono dai porti e dalle aree costiere iraniane, inclusi tutti i porti iraniani sul Golfo Arabico e sul Golfo dell'Oman, indica il comunicato, pubblicato sulla piattaforma social X.
Le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti "non ostacoleranno la libertà di navigazione per le imbarcazioni in transito nello Stretto di Hormuz dirette verso porti non iraniani o in provenienza da essi", ha aggiunto il Comando.
Il comunicato è giunto poche ore dopo che Trump aveva annunciato su Truth Social che la Marina degli Stati Uniti avrebbe iniziato a bloccare le navi che tentano di entrare o uscire dallo Stretto di Hormuz.
In un'intervista a Fox News, Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti e i Paesi alleati avrebbero dispiegato nello Stretto delle navi dragamine per bonificare le mine marine e mettere in sicurezza le rotte di navigazione.
In seguito alla dichiarazione di Trump sul blocco navale nello Stretto di Hormuz, il Comando Navale del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche dell'Iran ha avvertito domenica che qualsiasi "mossa avventata" nello Stretto di Hormuz avrebbe intrappolato i nemici in "vortici mortali".
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