La Cina risponde al lancio di missili offensivi all'estero da parte del Giappone

(Quotidiano del Popolo Online)giovedì 07 maggio 2026
La Cina risponde al lancio di missili offensivi all'estero da parte del Giappone

Mercoledì 6 maggio, un portavoce del Ministero degli Esteri cinese ha dichiarato che le forze di destra giapponesi stanno spingendo per un'accelerazione della rimilitarizzazione, aggiungendo che il neo-militarismo del Giappone è in ascesa e rappresenta una minaccia per la pace e la stabilità regionale.

Il portavoce Lin Jian ha rilasciato tali dichiarazioni durante una regolare conferenza stampa, commentando le notizie secondo cui il Giappone avrebbe recentemente lanciato missili di tipo 88 nel corso dell'esercitazione militare congiunta "Balikatan", svoltasi tra Stati Uniti e Filippine; si tratterebbe della prima volta, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, in cui il Giappone lancia missili offensivi all'estero.

Lin ha osservato che il Giappone ha in passato invaso le Filippine e altri Paesi del Sud-est asiatico, imponendo su di essi un dominio coloniale e pertanto si fa carico di gravi responsabilità storiche. Proprio mentre il mondo commemora l'ottantesimo anniversario dell'apertura dei Processi di Tokyo, il Giappone, nazione aggressore, non solo ha mancato di riflettere profondamente sui propri crimini storici, ma ha persino inviato forze militari all'estero e lanciato missili offensivi con il pretesto della cooperazione in materia di sicurezza.

Lin ha affermato che questo è l'ennesimo esempio della spinta delle forze di destra giapponesi verso una rapida rimilitarizzazione del Giappone. Tali forze hanno ripetutamente violato la politica giapponese, orientata esclusivamente alla difesa, nonché le relative norme del diritto internazionale e domestico giapponese. Alcune delle loro politiche e iniziative si sono spinte ben oltre l'ambito della legittima difesa.

La grave carenza di istruzione sulla storia autentica e le visioni storiche fondamentalmente errate, aggravate da strategie di riarmo militare e di preparazione alla guerra, hanno portato alla nefasta riemersione del neomilitarismo in Giappone, mettendo a repentaglio la pace e la stabilità regionale, ha dichiarato il portavoce.

"Esortiamo la parte giapponese a riflettere profondamente sulla propria storia di aggressione militarista, a onorare i propri impegni e a mantenere un atteggiamento prudente nei settori militare e della sicurezza", ha aggiunto Lin.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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