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Le interazioni tra i capi di Stato forniscono un orientamento strategico insostituibile per le relazioni tra Cina e Stati Uniti
Le interazioni tra i capi di Stato forniscono un orientamento strategico insostituibile per le relazioni tra Cina e Stati Uniti, ha affermato Xie Feng, ambasciatore cinese negli Stati Uniti.
Xie ha rilasciato tali dichiarazioni in una recente intervista con Newsweek, incentrata sulla visita del Presidente statunitense Donald Trump in Cina e sulle relazioni sino-americane, osservando che, in un mondo sempre più turbolento, il valore strategico dei rapporti tra Cina e Stati Uniti assume un rilievo ancora maggiore.
Nel corso dell'intervista, Xie ha sottolineato che il Presidente Xi Jinping e il Presidente Trump nutrono reciproco rispetto e mantengono stretti contatti; ha inoltre ricordato che, a partire dall'anno scorso, i due leader hanno avuto cinque colloqui telefonici, si sono scambiati numerose lettere e hanno tenuto un incontro di successo a Busan, nella Repubblica di Corea, riuscendo a ricalibrare la rotta delle relazioni sino-americane e a indirizzarle verso una stabilità complessiva.
L'ambasciatore ha espresso l'auspicio che, grazie agli sforzi congiunti di entrambe le parti, l'incontro tra i due capi di Stato a Beijing possa tracciare la giusta rotta per il futuro sviluppo delle relazioni sino-americane, aprendo la strada all'ampliamento dell'elenco delle aree di dialogo e cooperazione e alla promozione di un'agenda positiva, riducendo al contempo la lista delle problematiche e gestendo in modo appropriato le divergenze.
Ciò non solo favorirebbe uno sviluppo stabile, solido e sostenibile delle relazioni bilaterali nel corso di quest'anno, ma consentirebbe anche di individuare la strada giusta affinché Cina e Stati Uniti possano convivere nella nuova era, sulla base del rispetto reciproco, della coesistenza pacifica e di una cooperazione reciprocamente vantaggiosa, ha affermato Xie.
La storia ha dimostrato, ancora e ancora, che una guerra tariffaria o commerciale non produce vincitori, danneggia gli interessi di entrambe le parti e nuoce al mondo intero; Xie ha osservato a tal proposito che, sotto la guida dei due leader, Cina e Stati Uniti hanno raggiunto una serie di intese comuni attraverso consultazioni, riuscendo a stabilizzare le relazioni economiche e commerciali bilaterali.
Tale risultato non è stato raggiunto con facilità e merita di essere preservato, ma è ancora ben lungi dall'essere sufficiente, ha sottolineato Xie, esprimendo l'auspicio che la parte statunitense compia ulteriori passi avanti, rimuovendo integralmente i dazi unilaterali e le altre misure restrittive.
In merito alla questione taiwanese, Xie ha dichiarato di essere convinto che il popolo americano, il quale nel corso della propria storia ha affrontato il pericolo della divisione e vissuto l'esperienza di una guerra civile, sia in grado di comprendere la volontà e la determinazione della Cina nel salvaguardare l'unità nazionale.
La parte cinese esorta la parte statunitense a impegnarsi, attraverso azioni concrete, a rispettare il principio di una sola Cina e i tre comunicati congiunti sino-americani; a compiere la scelta giusta quanto prima; a rimuovere alla radice il principale ostacolo alle relazioni tra Cina e Stati Uniti, ovvero la questione taiwanese, un fardello che rischia di trascinare i due Paesi verso lo scontro e il conflitto; e ad aprire spazi più ampi per lo sviluppo dei legami bilaterali, ha affermato Xie.
In risposta alla domanda sul fentanyl, Xie ha dichiarato che la crisi del fentanyl negli Stati Uniti non è stata generata dalla Cina; tuttavia, la Cina si è adoperata al massimo per fornire assistenza con la massima buona volontà, animata da spirito umanitario e nell'interesse dell'amicizia sino-americana.
Ha esortato la parte statunitense ad apprezzare e valorizzare la buona volontà della Cina, a valutare con equità i risultati della cooperazione bilaterale, a smettere di scaricare su altri la responsabilità della questione del fentanyl, a evitare di imporre dazi alternativi in sostituzione di quelli legati al fentanyl e a rimuovere quanto prima la Cina dall'elenco dei cosiddetti "principali Paesi fonte di droga".
In merito all'intelligenza artificiale (IA), Xie ha affermato che il mondo non desidera assistere all'innalzamento di una "Cortina di Ferro" nel settore dell'IA, né a tentativi di "recinzione" tecnologica e, tantomeno, a una rivalità in stile "Guerre Stellari" in ambito di intelligenza artificiale.
Xie ha espresso l'auspicio che la parte statunitense collabori con la Cina verso la stessa meta, al fine di intensificare il dialogo, gestire la competizione e promuovere la cooperazione, affinché l'IA possa diventare una nuova frontiera per la collaborazione sino-americana e un nuovo strumento per il progresso umano.
Facendo riferimento alla crescente tendenza, diffusa nei Paesi occidentali, a considerare la cultura cinese come un fenomeno di moda, Xie ha osservato che sia il trend "Becoming Chinese", emerso alla fine dell'anno scorso, sia il "Chinamaxxing" di quest'anno riflettono il crescente desiderio dei due popoli di avvicinarsi reciprocamente.
La parte cinese accoglie con favore un maggior numero di studenti americani che scelgano di studiare in Cina, così come un numero crescente di cittadini statunitensi che approfittino della politica cinese di transito senza visto (valida per 240 ore) e del sistema di richiesta del visto online per recarsi in Cina e vivere un'esperienza di viaggio indimenticabile, ha affermato Xie.
Xie ha inoltre auspicato che la parte statunitense rimuova quanto prima le criticità relative alla richiesta di visti e alle procedure di ingresso alla frontiera per i cittadini cinesi, cessi di adottare misure selettive e discriminatorie nei confronti dei visitatori cinesi e aumenti ulteriormente il numero di voli diretti, al fine di sbloccare appieno il potenziale degli scambi interpersonali.
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