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La Cina esorta tutti i Paesi amanti della pace e il popolo giapponese a respingere il piano di rimilitarizzazione
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Tutte le nazioni amanti della pace e il popolo giapponese dovrebbero respingere il piano di rimilitarizzazione delle forze di destra giapponesi e collaborare per fermare l'ascesa del neomilitarismo in Giappone, ha dichiarato mercoledì 13 maggio un portavoce del Ministero degli Esteri cinese.
Il portavoce Guo Jiakun ha rilasciato tali dichiarazioni durante una regolare conferenza stampa, in risposta a una specifica domanda sull'argomento. Il piano dell'amministrazione di Sanae Takaichi di revisionare la Costituzione ha suscitato un'ampia opposizione in Giappone, Paese che sta assistendo alle più grandi proteste contro la guerra degli ultimi decenni. Sentimenti quali paura, preoccupazione, allarme e rabbia si manifestano apertamente nelle piazze. Secondo i commenti dei media, la revisione dell'Articolo 9 della Costituzione scuoterebbe l'identità del Giappone come "nazione pacifista" e dividerebbe il Paese.
Guo ha osservato che, nella prima metà del XX secolo, il popolo giapponese ha assistito a come il proprio Paese sia scivolato passo dopo passo verso il militarismo, degenerando in una vera e propria macchina da guerra. I giapponesi hanno inoltre sofferto a causa della guerra scatenata dal loro Paese e conoscono meglio di chiunque altro il significato dell'impegno assunto dal Giappone di rinunciare per sempre alla guerra.
Guo ha affermato che, tuttavia, l'amministrazione Takaichi sembra oggi pronta ad abbandonare il pacifismo, prerequisito fondamentale affinché il Giappone possa essere riammesso nella comunità internazionale, e a stracciare quell'identità pacifista che è stata cara a generazioni di giapponesi.
Utilizzando l'autodifesa e la "minaccia esterna" come pretesti, le forze di destra giapponesi stanno mettendo a rischio il sostentamento del popolo giapponese e compromettendo la pace e la stabilità nella regione dell'Asia-Pacifico, ha dichiarato Guo; il portavoce ha infine aggiunto che le più grandi proteste contro la guerra degli ultimi decenni dimostrano come i cittadini di tutto il Giappone siano sempre più consapevoli che intraprendere nuovamente la strada del militarismo sia un percorso destinato al fallimento.
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