Cina al Giappone: "Rispettate gli impegni di pace"

(CRI Online)mercoledì 27 maggio 2026

Nel corso della conferenza stampa ordinaria del 26 maggio, la portavoce del Ministero degli Esteri cinese Mao Ning ha risposto a una domanda sulle affermazioni del segretario capo di gabinetto giapponese Kihara Minoru, secondo cui le politiche di "difesa esclusiva" del Giappone rimangono invariate e la definizione cinese di "nuovo militarismo" giapponese sarebbe infondata.

Mao Ning ha risposto che, più che alle dichiarazioni giapponesi, occorre prestare attenzione alle azioni concrete del Giappone. Negli ultimi anni, il governo giapponese ha continuato ad aumentare le spese militari, ha allentato le restrizioni all'esportazione di armi letali, ha partecipato più volte a esercitazioni militari, ha promosso il dispiegamento di missili a lungo raggio, ha sviluppato la cosiddetta "capacità di contrattacco" di natura offensiva, ha accumulato ingenti quantità di materiali nucleari sensibili e ha spinto per la revisione della "Costituzione della Pace", propagandando la trasformazione del Paese in una nazione "pronta alla guerra", oltrepassando continuamente i limiti imposti dal diritto internazionale e da quello interno. "È forse questo il modo di mantenere invariate le politiche di difesa esclusiva?", ha precisato la portavoce, aggiungendo: "Le contraddizioni tra parole e fatti non possono dissipare le preoccupazioni della comunità internazionale riguardo alla rimilitarizzazione del Giappone. La Cina sollecita Tokyo a trarre lezioni dalla storia, rispettare gli impegni di pace e riconquistare, con azioni concrete, la fiducia dei Paesi vicini e della comunità internazionale".

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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