La Cina compie enormi progressi nel rafforzamento dei diritti umani

(Quotidiano del Popolo Online)venerdì 12 giugno 2026

Cerimonia di apertura del Forum sulla Governance Globale dei Diritti Umani del 2026 a Beijing, capitale della Cina. (11 giugno 2026 - Xinhua/Cai Yang)

Cerimonia di apertura del Forum sulla Governance Globale dei Diritti Umani del 2026 a Beijing, capitale della Cina. (11 giugno 2026 - Xinhua/Cai Yang)

Giovedì 11 giugno la Cina ha pubblicato un piano d'azione nazionale per rafforzare i diritti umani nei prossimi cinque anni in occasione del Forum sulla Governance Globale dei Diritti Umani del 2026, durante il quale partecipanti provenienti dalla Cina e dall'estero hanno acclamato i progressi della Cina in questo campo.

Il Piano d'Azione Nazionale per i Diritti Umani della Cina (2026-2030) mira a garantire che la posizione principale delle persone sia rispettata e che i suoi interessi fondamentali siano salvaguardati.

Promuoverà inoltre l'equità e la giustizia sociale e garantirà che i frutti della modernizzazione vadano a beneficio di tutte le persone in modo equo.

Il piano d'azione definisce i principali obiettivi e compiti per il periodo, tra cui la promozione della protezione a tutto tondo dei diritti economici, sociali e culturali attraverso uno sviluppo di alta qualità, il miglioramento dei meccanismi per la salvaguardia dei diritti civili e politici dei cittadini e il rafforzamento della protezione dei diritti ambientali.

Secondo il piano, la Cina garantirà inoltre un'uguale tutela dei diritti e degli interessi di tutti i gruppi, orientando il sano sviluppo di ambiti emergenti legati ai diritti umani, continuando a promuovere la consapevolezza in materia e favorendo la governance globale dei diritti umani.

Il Forum sulla Governance Globale dei Diritti Umani del 2026 ha preso il via giovedì a Beijing, concentrandosi sullo sviluppo congiunto e sui diritti umani condivisi.

I partecipanti al forum hanno concordato sul fatto che, nel suo percorso di modernizzazione, la Cina ha costantemente rafforzato la tutela dei diritti umani e compiuto progressi storici nella loro promozione.

Partecipanti alla cerimonia di apertura del Forum sulla Governance Globale dei Diritti Umani del 2026 a Beijing, capitale della Cina. (11 giugno 2026 - Xinhua/Cai Yang)

Partecipanti alla cerimonia di apertura del Forum sulla Governance Globale dei Diritti Umani del 2026 a Beijing, capitale della Cina. (11 giugno 2026 - Xinhua/Cai Yang)

Grigory Lukiyantsev, rappresentante speciale del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa per i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto, ha affermato che la Cina ha compiuto enormi progressi nella tutela dei diritti umani.

"È davvero un esempio da cui altri possono imparare", ha dichiarato Lukiyantsev.

Un recente rapporto sull'attuazione del quarto Piano d'Azione Nazionale per i Diritti Umani della Cina (2021-2025) ha rilevato che il Paese ha rafforzato la tutela dei diritti umani su tutti i fronti e ha portato a termine tutti i 181 obiettivi previsti dal piano quinquennale.

Negli ultimi cinque anni, la Cina ha promosso i diritti umani attraverso lo sviluppo, realizzando una società moderatamente prospera sotto ogni aspetto ed eliminando la povertà assoluta.

La Cina dispone oggi dei più vasti sistemi di istruzione, previdenza sociale e assistenza sanitaria al mondo. Nel contempo, sono stati compiuti progressi concreti verso la prosperità comune per tutti, gettando basi materiali più solide per il continuo progresso dei diritti umani nel Paese.

Parallelamente, la Cina ha lavorato allo sviluppo di una democrazia popolare in tutte le sue fasi, rafforzando la tutela giuridica dei diritti umani e perfezionando il sistema istituzionale attraverso il quale il popolo amministra il Paese.

Ha inoltre rafforzato la tutela dei diritti e degli interessi di tutte le categorie sociali, garantendo che persone provenienti da diversi settori partecipino allo sviluppo economico e sociale, esercitino i propri diritti democratici e beneficino dei risultati della modernizzazione su base paritaria. In particolare, sono stati maggiormente tutelati i diritti di donne, bambini, anziani e persone con disabilità.

Pochi Paesi al mondo hanno elaborato e attuato cinque piani d'azione nazionali consecutivi per i diritti umani, ha affermato Chang Jian, direttore del Centro di Ricerca sui Diritti Umani dell'Università Nankai, nella municipalità di Tianjin, Cina settentrionale, aggiungendo che i piani d'azione cinesi si distinguono per la loro portata globale e per l'approccio coordinato.

I piani d'azione della Cina in materia di diritti umani sono molto ampi e abbracciano quasi tutti gli aspetti dei diritti umani, ha affermato Jaber Alsalaj, consulente senior presso la Commissione Permanente Indipendente per i Diritti Umani dell'Organizzazione per la Cooperazione Islamica.

Ha sottolineato l'impiego da parte della Cina di tecnologie all'avanguardia, inclusa l'intelligenza artificiale, per promuovere lo sviluppo dei diritti umani, definendo tali iniziative brillanti.

I partecipanti al forum hanno inoltre esortato tutti i Paesi a collaborare per far avanzare lo sviluppo della civiltà dei diritti umani e costruire una comunità dal futuro condiviso per l'umanità.

"Auspichiamo un ordine internazionale più equilibrato, cooperativo ed equo, in cui il diritto allo sviluppo sia considerato un diritto condiviso da tutta l'umanità, e non un privilegio monopolizzato da poche nazioni", ha dichiarato Abdul Latif Rashid, ex Presidente della Repubblica dell'Iraq.

Il forum, della durata di due giorni, è incentrato sul tema "Sviluppo congiunto, diritti umani condivisi: il 40° anniversario dell'adozione della Dichiarazione sul Dritto allo Sviluppo e una nuova visione per la governance globale dei diritti umani". L'evento ha richiamato oltre 400 partecipanti provenienti da più di 100 Paesi e organizzazioni internazionali, tra cui le Nazioni Unite.

(Web editor: Wu Shimin, Renato Lu)

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