La Cina sollecita unità, fiducia e azione per migliorare la governance globale

(Quotidiano del Popolo Online)giovedì 18 giugno 2026

Mercoledì 17 giugno la Cina ha esortato la comunità internazionale a una maggiore unità, fiducia e concretezza d'azione per migliorare la governance globale.

L'Ufficio di Informazione del Consiglio di Stato cinese ha pubblicato mercoledì un libro bianco intitolato "Una governance globale più giusta ed equa: principi, proposte e azioni della Cina".

Pubblicato in otto lingue, il documento mira a illustrare i principi, le proposte e le azioni della Cina in materia di governance globale, a favorire un consenso più ampio all'interno della comunità internazionale, a garantire risposte più efficaci alle sfide globali e a costruire un sistema di governance globale più giusto ed equo.

Durante la conferenza stampa di presentazione del documento, il Ministro degli Esteri Wang Yi ha affermato che le questioni relative alla governance globale riguardano il benessere dell'intera umanità e che il sistema internazionale nato dopo la Seconda Guerra Mondiale sta affrontando pressioni convergenti.

Wang, anche membro dell'Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese, ha osservato che l'Iniziativa per la Governance Globale (GGI), proposta dalla Cina, risponde alle aspirazioni comuni dei vari Paesi di migliorare la governance globale e ha contribuito apportando la saggezza e le soluzioni cinesi per affrontare l'attuale deficit di governance globale.

Secondo il libro bianco, la GGI, lanciata nel 2025, sostiene gli scopi e i principi della Carta delle Nazioni Unite e abbraccia una visione della governance globale caratterizzata da ampie consultazioni, contributi congiunti e benefici condivisi.

La GGI rifiuta la "legge della giungla", secondo cui la forza prevale sul diritto, e si impegna a promuovere la democrazia e lo Stato di diritto nelle relazioni internazionali, ha sottolineato Wang, aggiungendo che l'iniziativa ha ottenuto l'adesione di quasi 160 Paesi e organizzazioni internazionali.

La GGI si è trasformata da proposta cinese in prassi internazionale e sta dimostrando una vitalità sempre più marcata, ha dichiarato Wang durante la conferenza stampa.

Secondo il libro bianco, sostenere con fermezza l'autorità e il ruolo delle Nazioni Unite è fondamentale per l'efficace attuazione di questa iniziativa.

Tutti i Paesi dovrebbero sostenere con decisione il sistema internazionale incentrato sull'ONU, salvaguardare l'ordine internazionale basato sul diritto internazionale e rispettare le norme fondamentali che regolano le relazioni internazionali fondate sugli scopi e sui principi della Carta delle Nazioni Unite, anziché cercare di reinventare il sistema, indica il documento.

Essendo stato il primo Paese a firmare la Carta delle Nazioni Unite, la Cina è pronta a sostenere l'autorità dell'ONU promuovendo la GGI ed è disponibile a collaborare con altri Paesi per rivitalizzare e rafforzare l'Organizzazione, ha dichiarato Wang.

Al fine di rilanciare il multilateralismo e migliorare l'efficacia della governance in un contesto di turbolenza, Wang ha inoltre sollecitato un impegno deciso per ridurre le tensioni regionali, salvaguardare uno sviluppo aperto, valorizzare il ruolo del Sud Globale e colmare le lacune di governance nell'affrontare nuove sfide quali il cambiamento climatico, lo spazio extra-atmosferico, le regioni polari e il cyberspazio.

Wang ha annunciato che questo autunno la Cina ospiterà la prima edizione dello Xiong'an Global Governance Forum, un evento che mira a riunire tutte le parti interessate per discutere della riforma e del miglioramento della governance globale.

Rispondendo a una domanda dei media sulla governance globale dell'intelligenza artificiale durante la conferenza stampa, Zhou Haibing, vicedirettore della Commissione nazionale per lo sviluppo e le riforme, ha affermato che la Cina sostiene il multilateralismo e i principi di apertura e inclusività, promuovendo attivamente la governance globale e la cooperazione internazionale in questo ambito.

Ha inoltre reso noto che, nel mese di luglio, la Cina ospiterà a Shanghai la "World Artificial Intelligence Conference" del 2026 e la riunione di alto livello sulla governance globale dell'IA.

"La Cina intende cogliere l'occasione offerta dalla conferenza per rafforzare ulteriormente la cooperazione internazionale sull'IA con tutte le parti coinvolte", ha aggiunto Zhou.

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

Foto