La delegazione iraniana abbandona i colloqui in Svizzera a causa della nuova minaccia di attacchi di Trump

(Quotidiano del Popolo Online)lunedì 22 giugno 2026
La delegazione iraniana abbandona i colloqui in Svizzera a causa della nuova minaccia di attacchi di Trump
Resort montano di Bürgenstock, nella Svizzera centrale, ospitante i colloqui sul memorandum d'intesa USA-IRAN. (Xinhua/Lian Yi)

Domenica 21 giugno la delegazione iraniana ha abbandonato i negoziati con gli Stati Uniti in Svizzera per protestare contro la minaccia del Presidente statunitense Donald Trump di lanciare ulteriori attacchi contro l'Iran, ha riferito l'agenzia di stampa iraniana semi-ufficiale Tasnim.

L'emittente di Stato iraniana Press TV ha citato una fonte secondo cui la delegazione avrebbe sollevato obiezioni direttamente alla controparte statunitense e starebbe "valutando le condizioni per fornire una risposta adeguata" alla minaccia di Trump.

In precedenza, Trump aveva scritto su Truth Social: "L'Iran deve far sì che i suoi lautamente pagati 'proxy' in Libano smettano immediatamente di creare problemi. Se non lo faranno, colpiremo l'Iran di nuovo molto duramente, proprio come abbiamo fatto la scorsa settimana, ma con ancora più forza!!!"

Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, a capo della delegazione, ha respinto la minaccia, affermando che le forze armate iraniane sono pronte a rispondere.

I colloqui in Svizzera si concentrano sull'attuazione del punto 13 del memorandum d'intesa (MoU) tra Iran e Stati Uniti, siglato di recente; tale punto stabilisce le condizioni per avviare i negoziati sull'accordo definitivo, tra cui la fine della guerra su tutti i fronti (incluso il Libano), la revoca del blocco navale statunitense, la riapertura dello Stretto di Hormuz, la concessione di deroghe per le esportazioni di petrolio iraniano e lo sblocco dei beni iraniani congelati, ha riferito domenica l'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Fars, citando Hossein Ghorbanzadeh, membro della delegazione.

Altre disposizioni del memorandum non saranno attuate finché non terminerà la guerra in Libano, ha affermato Ghorbanzadeh.

È stata ultimata una bozza per una deroga temporanea alle sanzioni sulle esportazioni di petrolio e derivati ​​dell'Iran, che entrerà presto in vigore, ha aggiunto.

Il memorandum d'intesa, firmato in modalità digitale giovedì, è stato seguito da un accordo di cessate il fuoco tra Libano e Israele entrato in vigore venerdì pomeriggio.

Sabato, il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il Ministro della Difesa Israel Katz avrebbero ordinato all'esercito di cessare il fuoco in Libano. Tuttavia, domenica Katz ha dichiarato che l'esercito non si ritirerà dalla "zona di sicurezza" che controlla nel Libano meridionale.

Nel frattempo, fonti libanesi hanno segnalato il proseguimento degli attacchi israeliani contro il Libano negli ultimi giorni, nonostante il cessate il fuoco.

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

Foto