La transizione ecologica della Cina offre nuove opportunità alle multinazionali

(Quotidiano del Popolo Online)mercoledì 24 giugno 2026

Pannelli fotovoltaici sui tetti generano energia pulita, veicoli a nuova energia (NEV) escono dalle linee di produzione e i rifiuti di cucina vengono trasformati in risorse.

Tra fabbriche, comunità, sistemi di trasporto e reti energetiche, l'accelerazione della transizione verde in Cina sta aprendo nuove ed entusiasmanti opportunità di crescita per le aziende multinazionali.

Il 15° Piano Quinquennale della Cina (2026-2030) ha previsto un'accelerazione della transizione verde del Paese a tutti i livelli, puntando alla costruzione di una "Cina Meravigliosa" e promuovendo una trasformazione ecologica e a basse emissioni di carbonio in settori chiave, tra cui l'industria, lo sviluppo urbano e rurale, i trasporti e l'energia.

Per le multinazionali, il piano offre non solo un orientamento politico più chiaro, ma anche maggiori spazi di sviluppo industriale.

Il colosso chimico tedesco BASF sta promuovendo attività a basse emissioni di carbonio presso il suo sito integrato Verbund a Zhanjiang, nella provincia del Guangdong, Cina meridionale, approvvigionandosi di elettricità da fonti rinnovabili per alimentare il vasto complesso chimico.

L'azienda francese di tecnologie energetiche Schneider Electric continua a sostenere la transizione ecologica delle imprese cinesi attraverso la gestione dell'energia, l'automazione e le tecnologie digitali, mentre colossi industriali come Siemens stanno introducendo soluzioni per sistemi elettrici intelligenti, produzione sostenibile e ottimizzazione energetica.

Grazie al suo vasto mercato, alle filiere industriali complete e ai molteplici scenari applicativi, la Cina si sta affermando come un importante hub globale per la ricerca e lo sviluppo (R&S) e per l'adozione di tecnologie verdi.

La rapida crescita dei settori legati alla sostenibilità sta spingendo le multinazionali a espandere la propria presenza in Cina, creando un nuovo motore per l'incremento degli investimenti.

Il settore dei veicoli a nuova energia (NEV) ne è uno degli esempi più significativi.

L'industria automobilistica cinese ha compiuto notevoli progressi nell'elettrificazione dei veicoli nell'ultimo decennio e la prossima fase si concentrerà sui veicoli intelligenti, ha affermato Renee Wang, vicepresidente esecutivo del fornitore del settore automotive ZF Group, durante il settimo vertice delle multinazionali di Qingdao, tenutosi la scorsa settimana.

Le discussioni su temi quali la filiera industriale dei veicoli a nuova energia (NEV) e l'impiego di energia verde per potenziare l'industria chimica di fascia alta hanno evidenziato, durante l'evento, il crescente interesse delle aziende globali verso i settori "green" cinesi in forte espansione.

"Facendo leva sull'ecosistema consolidato della filiera di approvvigionamento cinese e sull'ampia disponibilità di talenti nel campo della ricerca e sviluppo, puntiamo a collaborare con le controparti cinesi per esplorare congiuntamente percorsi tecnologici, sviluppare metodi più efficienti per l'impiego di energia verde ed estendere le innovazioni su scala più ampia, sia nella regione Asia-Pacifico che nel resto del mondo", ha affermato Wang.

Anche il settore ambientale offre enormi opportunità.

Secondo Peng Tao, Area Manager per la Cina di Strabag Umwelttechnik GmbH, azienda tedesca specializzata in soluzioni ambientali, esiste una forte convergenza tra l'orientamento tecnologico della società e l'iniziativa cinese volta a promuovere, nel prossimo quinquennio, l'utilizzo sostenibile delle biomasse.

"Nel trattamento dei rifiuti solidi organici in grandi quantità, inclusi paglia agricola e letame zootecnico, puntiamo ad avviare ulteriori progetti dimostrativi e a mettere a disposizione l'esperienza tedesca per sostenere lo sviluppo verde e la governance a basse emissioni di carbonio della Cina", ha affermato Peng.

Mentre promuove un'apertura di alto livello, la Cina continua a incoraggiare le multinazionali a partecipare alla cooperazione in ambiti quali lo sviluppo verde e a basse emissioni di carbonio, la produzione avanzata e l'innovazione tecnologica.

"Oltre a portare tecnologie all'avanguardia in Cina, le multinazionali dovrebbero anche contribuire a promuovere a livello globale le innovazioni cinesi in settori come quello delle nuove energie", ha dichiarato Lydia Linna Liu, vicepresidente e segretaria generale del Global Investment Council.

"In questo modo, le multinazionali potranno beneficiare maggiormente dei risultati derivanti dallo sviluppo di 'nuove forze produttive di qualità' durante la transizione verde della Cina", ha aggiunto Liu.

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

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