Fiera cinese mette in luce la resilienza delle filiere di approvvigionamento in un contesto di incertezza geopolitica

(Quotidiano del Popolo Online)mercoledì 24 giugno 2026

Mentre l'incertezza geopolitica e la frammentazione economica continuano a mettere alla prova la resilienza dell'economia globale, rappresentanti governativi e leader aziendali si riuniscono questa settimana a Beijing per la China International Supply Chain Expo (CISCE) del 2026, una piattaforma emergente volta a promuovere filiere di approvvigionamento globali diversificate e basate sulla cooperazione.

La quarta edizione della fiera, che si concluderà venerdì 26 giugno, ha attirato oltre 670 espositori provenienti da 85 Paesi, regioni e organizzazioni internazionali. Per la prima volta, l'evento include anche un'area espositiva dedicata all'intelligenza artificiale.

La manifestazione si svolge in un contesto caratterizzato da un crescente protezionismo e da una frammentazione sempre più marcata delle filiere di approvvigionamento globali; si tratta di tendenze che hanno complicato il commercio internazionale e accresciuto le preoccupazioni riguardo alla resilienza economica. In questo scenario, la Cina propone la fiera come una piattaforma all'insegna dell'apertura, dell'innovazione e della collaborazione internazionale.

Visitatore prova un paio di occhiali dotati di intelligenza artificiale alla China International Supply Chain Expo a Beijing, capitale della Cina. (22 giugno 2026 - Xinhua/Xie Han)

Visitatore prova un paio di occhiali dotati di intelligenza artificiale alla China International Supply Chain Expo a Beijing, capitale della Cina. (22 giugno 2026 - Xinhua/Xie Han)

Catalizzatore per le partnership

I Paesi di tutto il mondo possono trarre vantaggio dal ruolo della Cina nella stabilizzazione delle filiere di approvvigionamento globali. "La Cina mantiene da tempo la posizione di principale partner commerciale del Kazakistan. Ospitare l'Expo consoliderà ulteriormente questo status e rafforzerà la cooperazione tra Cina e Kazakistan in settori quali la finanza e la logistica", ha affermato Zeinelgabdin Yer-Sagyn, del Ministero del Commercio del Kazakistan.

L'Egitto vede un grande potenziale nel favorire collegamenti diretti tra le proprie imprese e i partner cinesi; Khaled Melad Rezek, Ministro plenipotenziario dell'Ambasciata egiziana in Cina, ha dichiarato che l'Expo permetterà di individuare opportunità per la produzione in loco e la diversificazione della filiera di approvvigionamento.

"Attendiamo con particolare interesse le sessioni di incontro tra imprese di diversi settori e l'esposizione di ecosistemi integrati della filiera di approvvigionamento", ha osservato Rezek.

"Grazie all'Expo, una piattaforma centrale che promuove l'apertura e la collaborazione, contiamo di continuare a svolgere un ruolo di ponte tra l'innovazione globale e la domanda locale", ha dichiarato Wayne Shi, presidente di Sanofi Greater China, in un'intervista scritta rilasciata all'agenzia Xinhua.

"In quanto piattaforma importante per promuovere la collaborazione lungo la filiera industriale e la transizione ecologica, l'Expo offre alle imprese globali un'opportunità per connettersi, collaborare e condividere innovazione", ha affermato Yin Zheng, vicepresidente esecutivo di Schneider Electric per le operazioni in Cina e Asia orientale.

Visitatori stranieri allo stand della China Railway Rolling Stock Corporation (CRRC) alla China International Supply Chain Expo a Beijing, capitale della Cina. (22 giugno 2026 - Xinhua/Zhang Chenlin)

Visitatori stranieri allo stand della China Railway Rolling Stock Corporation (CRRC) alla China International Supply Chain Expo a Beijing, capitale della Cina. (22 giugno 2026 - Xinhua/Zhang Chenlin)

Impegno per la cooperazione

In quanto prima fiera a livello nazionale al mondo incentrata sulle filiere di approvvigionamento, l'evento incarna il fermo impegno della Cina nel rafforzare la resilienza di tali filiere e nel sostenere il sistema commerciale multilaterale.

La Cina e l'ASEAN condividono una partnership di lunga data, fondata sulla fiducia, sulla connettività e su economie interdipendenti nella produzione di beni e servizi per il mondo, ha affermato Narit Therdsteerasukdi, segretario generale del Board of Investment della Thailandia. "In un periodo di trasformazione globale, transizione energetica e ristrutturazione delle filiere di approvvigionamento, questa partnership è più importante che mai".

"Negli ultimi anni, abbiamo visto come le perturbazioni globali, dalle incertezze geopolitiche alla pandemia e al cambiamento climatico, abbiano evidenziato l'importanza della resilienza, della diversificazione e della fiducia nei nostri sistemi di filiere di approvvigionamento", ha dichiarato Kho Choon Keng, presidente della Singapore Chinese Chamber of Commerce and Industry.

"Riteniamo che la forza dell'ASEAN risieda nella sua capacità di rimanere aperta, connessa e pragmatica in un mondo segnato dalla frammentazione", ha affermato Anindya Novyan Bakrie, presidente della Camera di Commercio e Industria indonesiana. Bakrie ha sottolineato l'importanza di una più ampia integrazione delle filiere di approvvigionamento tra ASEAN e Cina nei settori delle batterie per veicoli elettrici, delle energie rinnovabili e della trasformazione alimentare. "Grazie alla Cina, l'ASEAN può essere una regione capace di costruire ponti in un mondo caratterizzato dall'incertezza".

Visitatori osservano un incontro di boxe tra robot aella China International Supply Chain Expo a Beijing, capitale della Cina. (22 giugno 2026 - Xinhua/Zhang Chenlin)

Visitatori osservano un incontro di boxe tra robot alla China International Supply Chain Expo a Beijing, capitale della Cina. (22 giugno 2026 - Xinhua/Zhang Chenlin)

Punto fermo nell'incertezza

L'economia cinese è cresciuta del 5% nel primo trimestre del 2026. Forte di una solida base industriale, di un vasto mercato di consumo, di progressi nelle tecnologie di frontiera e di un ambiente sempre più favorevole alle imprese, la Cina sta rafforzando il proprio ruolo di ancora di stabilità e fonte di innovazione per la crescita globale.

L'approccio cinese orientato al lungo termine infonde fiducia agli investitori internazionali, incoraggiandoli a sostenere imprese sostenibili, ha affermato Jennifer Jordan-Saifi, CEO della Sustainable Markets Initiative.

"Quando ho partecipato per la prima volta alla CISCE l'anno scorso, sono rimasta profondamente colpita dalle tecnologie e dall'innovazione, e lo sono ancora oggi. L'innovazione è ancora più avanzata", ha dichiarato Dianne Tipping, presidente dell'Export Council of Australia. "Spero che molti più australiani vengano a visitare questa fiera il prossimo anno".

La capacità di innovazione della Cina rappresenta un forte polo di attrazione, in particolare nei settori dell'energia pulita, della produzione avanzata, della sanità e dei consumi ad alto valore aggiunto, secondo Jean-Marie Martino, direttore generale della CCI Lyon Métropole Saint-Étienne Roanne.

La regione italiana della Liguria è alla ricerca di partner affidabili per espandere le esportazioni in un contesto globale caratterizzato dall'incertezza. "La Liguria partecipa attivamente alla CISCE perché il mercato cinese è sinonimo di stabilità e affidabilità", ha affermato Giampaolo Botta, direttore generale di Spediporto, associazione genovese di spedizionieri, corrieri e trasportatori. "La Cina offre enormi opportunità di business".

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

Foto