Ministro degli Esteri cinese esorta a una rapida normalizzazione della navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz

(Quotidiano del Popolo Online)giovedì 25 giugno 2026

La normale navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz dovrebbe essere ripristinata il prima possibile per garantire la stabilità delle filiere industriali e di approvvigionamento globali, ha dichiarato mercoledì 24 giugno il Ministro degli Esteri cinese Wang Yi.

Wang, anche membro dell'Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese, ha espresso queste considerazioni durante un colloquio telefonico con il Vice Primo Ministro e Ministro degli Esteri del Pakistan, Mohammad Ishaq Dar.

Nel corso della conversazione, Wang ha ringraziato la parte pakistana per aver tempestivamente informato la Cina della nuova fase dei negoziati tra Iran e Stati Uniti. Ha affermato che la firma del memorandum d'intesa (MoU) tra i due Paesi è il risultato degli sforzi congiunti della comunità internazionale, un processo in cui il Pakistan ha svolto un ruolo chiave e unico.

Il processo di pace è appena iniziato e il cammino da percorrere è ancora lungo, tortuoso e difficile, ha osservato Wang, sottolineando che la Cina continuerà, come sempre, a sostenere il Pakistan e gli altri Paesi che condividono la stessa visione nel mantenere un ruolo costruttivo, e si dichiara pronta a mantenere stretti contatti e un costante coordinamento con il Pakistan.

Wang ha indicato tre priorità fondamentali per la prossima fase.

In primo luogo, ha affermato, è essenziale consolidare il cessate il fuoco complessivo e la fine delle ostilità, evitando assolutamente che il conflitto possa riaccendersi.

Il memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti è in linea con gli interessi fondamentali e a lungo termine dell'Iran, nonché con le aspettative condivise dalla comunità internazionale. La Cina è pronta a collaborare con tutte le parti per sostenere con fermezza il proseguimento dei negoziati, affinché possano avanzare senza interferenze, ha affermato Wang.

In secondo luogo, ha osservato, occorre ripristinare al più presto la normale navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz per garantire la stabilità delle filiere industriali e di approvvigionamento globali. Le disposizioni relative allo Stretto devono rispettare la sovranità e i legittimi diritti e interessi degli Stati che si affacciano sullo stretto, conformandosi al contempo alle prassi internazionali e alle aspirazioni comuni di tutti i Paesi.

In terzo luogo, ha affermato Wang, occorre impegnarsi per sostenere i Paesi del Medio Oriente nel miglioramento delle loro relazioni e nell'esplorazione di una nuova architettura di sicurezza regionale.

Il Medio Oriente, inclusa la regione del Golfo, non deve più fungere da arena per la competizione tra grandi potenze né essere vittima di dinamiche geopolitiche; i Paesi della regione devono invece preservare una reale autonomia strategica e mantenere saldamente il proprio futuro nelle proprie mani, ha osservato.

La questione palestinese è da sempre al centro della problematica mediorientale, ha dichiarato Wang, esortando i Paesi della regione a esprimersi con voce più unitaria e ad agire in modo più coordinato per affrontarla, al fine di attuare quanto prima la soluzione dei due Stati e realizzare una pace e una stabilità durature nell'area.

(Web editor: Feng Yuxin, Renato Lu)

Foto