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Leader europei e capo NATO concordano di rafforzare la cooperazione nell'industria della difesa
I leader di Francia, Germania, Italia, Polonia e Regno Unito hanno dichiarato mercoledì 24 giugno, in un comunicato congiunto, che rafforzeranno la cooperazione industriale nel settore della difesa, al termine di un incontro a cui ha presenziato in remoto da Washington il Segretario Generale della NATO Mark Rutte.
I leader hanno espresso la determinazione a costruire "un'Europa più forte all'interno di una NATO più forte" e a portare avanti le rispettive iniziative industriali nel campo della difesa in strettissima collaborazione.
Hanno riconosciuto l'importanza di una cooperazione industriale più stretta nel settore della difesa per garantire le capacità, la prontezza operativa e la resilienza della NATO, elementi ritenuti essenziali per la deterrenza e la difesa.
Secondo la dichiarazione, l'attenzione si concentrerà sulla difesa aerea, sui sistemi senza pilota, sull'intelligenza artificiale e su altre capacità, inclusa la potenza di fuoco a lungo raggio. Hanno concordato di accelerare l'impegno per lo sviluppo e l'acquisizione congiunti a livello europeo di capacità di attacco di precisione a lungo raggio.
Hanno inoltre sottolineato l'importanza di sfruttare le tecnologie emergenti, supportate da meccanismi finanziari, per sbloccare capitali e investimenti.
Per quanto riguarda l'Ucraina, hanno promesso un ulteriore sostegno sostanziale all'Ucraina nella sua difesa, anche attraverso sanzioni e pressioni economiche sulla Russia, nonché il sostegno alla resilienza del settore energetico ucraino.
Sull'Iran hanno riaffermato l'importanza della libera navigazione nello Stretto di Hormuz. Hanno affermato che si uniranno a un'operazione militare multinazionale guidata dal Regno Unito e dalla Francia quando le condizioni lo consentiranno e in linea con i loro requisiti costituzionali.
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